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Prato

Fontanelle in ogni quartierecon l'acqua buona da bere

Fontanelle in ogni quartierecon l'acqua buona da bere

Un piano di Provincia e Asm, distributori anche in 53 scuole e 40 circoli e associazioni. A Vaiano un mercatino dell'usato

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PRATO. Acqua buona da bere che sgorga dalle fontanelle pubbliche, a portata di tutti, e distributori collocati nelle scuole per scoraggiare l'utilizzo delle bottiglie "usa e getta" di plastica. L'iniziativa costituisce il punto centrale del piano di riduzione dei rifiuti 2010/11 presentato dalla Provincia e da Asm, un piano da un milione e 150mila euro che prevede una serie di azioni concrete che hanno l'obiettivo di cambiare le abitudini dei cittadini.

«La riduzione dei rifiuti è una scommessa difficile - sostiene l'assessore all'Ambiente della Provincia Stefano Arrighini - Su scala locale stiamo cercando di fare il massimo, mettendoci impegno e risorse straordinari. C'è infatti un'ampia partecipazione di soggetti attuatori il cui contributo è una fetta importante del budget complessivo del piano, 240mila euro che vanno a sommarsi a una quota pubblica».

Sull'importanza di ridurre il consumo d'acqua minerale in bottiglia insiste il direttore dell'Asm Sandro Gensini. «Se il 10% degli abitanti passasse a utilizzare l'acqua delle fontane o al sistema dei distributori - spiega Gensini - si produrrebbero centomila tonnellate in meno di rifiuti».
Sulla base di questo calcolo il piano intende realizzare undici fontane di quartiere per consentire ai cittadini l'accesso all'acqua di qualità con contenitori recuperabili. Sarà compito dei Comuni individuare il luogo dove collocarle.
Ma c'è di più. Presto 42 distributori di acqua purificata (tramite sistemi di microfiltrazione) entreranno nelle scuole comunali, 11 nelle superiori e altri 40 nelle sedi di associazioni culturali e ricreative del circuito dei circoli e della ristorazione. Oltre ai vantaggi per l'ambiente dati dalla riduzione degli imballaggi e delle emissioni per il trasporto, anche dal punto di vista economico il risparmio non è trascurabile.
Meno rifiuti significa anche più riutilizzo. Da qui l'idea di realizzare un mercatino dell'usato in prossimità della piattaforma ecologica di Vaiano. «Riceviamo 14.000 richieste l'anno per il ritiro di rifiuti ingombranti - dichiara Gensini - Notevole è la quantità di beni che non hanno ancora raggiunto il fine di vita pertanto, è necessario promuoverne il riutilizzo».
Il punto di raccolta sarà gestito da una coperativa sociale selezionata attraverso un bando di gara che si aprirà nei primi mesi del prossimo anno.

Centrale sarà il contributo dell'Emporio Caritas nell'opera di sensibilizzazione verso imprese e cittadini. "Non butto via nulla" è il nome dell'iniziativa il cui obiettivo è recuperare risorse prima che diventino rifiuti. Sul fronte delle imprese saranno coinvolti 52 centri commerciali in modo che rendano disponibili prodotti in scadenza, mentre per i cittadini è in partenza un campagna promozionale.

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