Sicurezza
«Solo 27 multe, procedura legittima»
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Il passo carrabile al centro della disputa Passo carrabile di Risubbiani: la Polizia provinciale spiega le sanzioni
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PRATO. Il comandante della Polizia provinciale, Michele Pellegrini, ridimensiona il numero dei verbali (non 300 ma 27) per la mancata autorizzazione dei passi carrabili e conferma la bontà dell'operato della Polizia provinciale. «I verbali redatti, a seguito di mancanza della prescritta autorizzazione per il passo carrabile della strada che ha accesso sulla SP1 "Di Montepiano", sono solamente 27 e non 300. Quindi la Provincia, in qualità di ente proprietario della strada SP1 e competente per il rilascio delle autorizzazioni del passo carrabile, incasserà circa 4.320 euro e non certo 48mila euro». Questa la ricostruzione dei fatti. «La vicenda inizia nel marzo scorso, quando il Comune di Vernio invia al competente ufficio della Provincia "Pianificazione e Gestione del territorio" una segnalazione scritta (corredata di fotografie) con richiesta di intervento perché la strada SP1, in località Risubbiani, nel Comune di Vernio, era stata interessata da colate di fango e melma provenienti dal passo carrabile in questione, che avevano reso la viabilità molto pericolosa per la sicurezza dei cittadini. I tecnici della Provincia, oltre a risolvere tempestivamente la situazione, effettuano un sopralluogo e trasmettono nota al nostro Comando perché proceda alla verbalizzazione degli eventuali soggetti non autorizzati interessati al passo carrabile. Il successivo sopralluogo della Polizia provinciale è stato svolto solo al fine di procedere con esattezza al sanzionamento di tutti i proprietari dei terreni confinanti la strada, come previsto dalle norme del nuovo codice della strada». «Per quanto riguarda le sanzioni - chiarisce il comandante Pellegrini - è stata applicata la norma del nuovo Codice della Strada, art. 22 comma 1 e 11. Trattandosi di passo carrabile abusivo, sono stati verbalizzati tutti i proprietari confinati in quanto corresponsabili nella violazione». La Polizia provinciale rinnova l'invito ai proprietari di passi e accessi non ancora regolarizzati, a farlo rivolgendosi al competente ufficio della Provincia». Sulla stessa vicenda ha chiesto chiarimenti il consigliere provinciale del Pdl, Sergio Toccafondi. In particolare chiede di conoscere «se era stata "adeguatamente" pubblicizzato il termine della sanatoria del 31.12.2006; la procedura messa in atto dalla Polizia Provinciale per effettuare le "giuste" sanzioni; chi viene colpito esattamente da tali provvedimenti e l'importo esatto; se è vero che ogni co-proprietario di un unico terreno e relativo passo carrabile deve sborsare le cifre sanzionate ovvero se un'unica sanzione viene moltiplicata e non divisa per ogni soggetto avente diritto sul terreno colpito; se non appare un provvedimento vessatorio che forse con un altro tipo di approccio poteva essere portato a conclusione con quel buon senso a favore del cittadino che viene sempre dichiarato da più parti, vista anche l'assurdità del meccanismo sanzionatorio. A questo punto se non è possibile sanzionare anche gli effettivi "usufruitori" di tale passo dividendo la somma con i proprietari».
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