Il dolore
L'Est scopre l'Interporto
Sa. Ca.
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Foto di gruppo delle delegazioni in visita e dei dirigenti di Interporto In visita gli esponenti di cinque repubbliche
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PRATO. Uno scambio di informazioni che potrebbe portare presto all'intensificazione degli scambi commerciali: questo il senso dell'incontro con la delegazione asiatica ieri mattina all'Interporto della Toscana centrale. Membri del parlamento e esponenti dell'economia delle repubbliche del Kazakistan, Uzbekistan, Tajikistan, Turkmenistan e Kyrgyzstan, in Italia per un incontro sul trasporto intermodale, hanno scelto di visitare l'infrastruttura di Gonfienti, per il suo posizionamento geografico strategico e per l'attenzione rivolta alle funzioni eco-sostenibili. La visita si è concentrata sui magazzini intermodali, il museo etrusco e la piattaforma ferroviaria inaugurata lo scorso marzo. «L'obiettivo della visita è stato quello di intraprendere rapporti culturali e poi economici - spiega il direttore di Interporto Alessandro Volta - Oggetto di interesse è stata l'attenzione per l'ecosostenibilità e il risparmio energetico, con l'impiego di sistemi fotovoltaici, l'utilizzo di sistemi di illuminazione a basso consumo energetico, una tipologia di asfalto a basso rilascio di anidride carbonica, un'area interna di verde che copre circa il 25% del totale». Non solo: l'Interporto diventa un modello "da esportare", visto il notevole interesse mostrato dalla delegazione asiatica per il concetto organizzativo espresso. «E' stata apprezzata l'idea di un'area protetta e sorvegliata per gli interscambi di merce, realizzata grazie a investimenti pubblici e privati - aggiunge Volta - L'Interporto è un perfetto esempio del funzionamento della logistica del nostro paese, settore ancora in fase embrionale nelle repubbliche asiatiche ma proprio ora in fase di potenziamento e per questo in cerca di un know-how adeguato».
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