Italia
Il Gruppo storico dal Papa
Alessandro Pattume
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Carmine Visconti in sella al suo cavallo frisone Jesse WDomenica il viaggio a Roma organizzato da Carmine Visconti
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MONTEMURLO.Un atto di fede. Questo porterà il Gruppo Storico di Montemurlo in piazza San Pietro domenica 31 ottobre, davanti agli occhi di Papa Benedetto XVI. Ne è artefice Carmine Visconti, montemurlese le cui radici affondano però fino a Bovino, la città pugliese che da tempo ha stretto con Montemurlo un patto di amicizia. Un anno di lavoro, ecco quanto Carmine Visconti ha impiegato per riuscire a portare in Vaticano la delegazione bovinese e quella del Gruppo Storico di Montemurlo. «Sono un uomo di fede e credo che i voti si possano dimostrare in molti modi - spiega - Ma sono anche una persona cui piace organizzare e quindi andare in Vaticano significa per me portare la mia fede in un luogo dove so che verrà ascoltata». Ma forse la fede non si può spiegare senza raccontare qualcosa dell'uomo. Carmine Visconti, a Montemurlo da tanto tempo, è innanzitutto primo cavaliere della Cavalcata Storica di Bovino, dove il 29 agosto di ogni anno viene celebrata la Madonna di Valleverde. Le radici insomma si sono mantenute salde e nel suo caso ne hanno condizionato la vita e le passioni, come quella per i cavalli. «Sono cresciuto dentro al santuario della Madonna di Valleverde e sono stato allevato con il latte di cavallo - racconta, commuovendosi - Come non potevo non essere così devoto e non innamorarmi dei cavalli?». Il suo, un frisone olandese barocco di sette anni, si chiama Jesse W, è nero ed è il fiore all'occhiello della Cavalcata Storica di Bovino, delle manifestazioni del Gruppo Storico di Montemurlo e da quattro anni pure del Corteggio pratese. Non solo, il 29 agosto ricorre da sempre come un segno del destino: è infatti il suo compleanno, e anche quello di sua moglie Gina. Riunire bovinesi e montemurlesi davanti al Papa rappresenta forse qualcosa di più di quello che questo imprenditore edile di 46 anni voglia ammettere. «Sono cresciuto ultimo di dieci figli, scansato da tutti perchè un ribelle, un selvaggio - racconta - Finchè a 19 anni ho lasciato tutto e sono venuto a Montemurlo. Adesso, qui ho tanti amici e a Bovino nessuno ricorda quello che sono stato. Adesso mi rispettano semplicemente per quello che faccio». Così, insieme al parroco di Bovino don Stefano, Visconti ha rincorso l'idea di portare tutti, bovinesi e montemurlesi, davanti al Papa. Domenica mattina, intorno alle 11, farà il suo ingresso in piazza San Pietro in sella a Jesse W e potrà dire d'aver coronato un sogno.
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