Finanza
Prosegue il convegno promosso dalla Fondazione Prato Ricerche
Vulcani, terremoti e tsunami
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Il Museo di scienze planetarie 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Si sono riuniti a Prato per presentare i risultati raggiunti oltre cinquecento scienziati, provenienti da tutto il mondo, che fino a domani prenderanno parte all'annuale convegno del Gruppo Nazionale di Geofisica della Terra Solida. Terremoti, applicazioni della geofisica per la ricerca di risorse e per le nuove fonti energetiche, vulcanismo, e rischi geologici sono i temi del convegno, organizzato dalla Fondazione Prato ricerche e reso possibile anche grazie alla disponibilità della Provincia e del Comune di Prato. Inevitabile anche l'argomento di attualità: lo tsunami che ha sconvolto l'isola di Sumatra. Tutti gli incontri del convegno, sono oltre 260 le relazioni previste, si svolgeranno nelle sedi della Monash University e del Teatro Metastasio, per l'occasione verrà anche riaperto l'antico corridoio che collega le due strutture. Stamani alle 11, la tavola rotonda in sessione plenaria a cui prenderanno parte, fra gli altri, anche il presidente di Enea e il presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Invitato anche il ministro Gelmini, che sarà però quasi sicuramente assente. Prato Ricerche ha fortemente voluto che si tenesse in città l'edizione numero 29 del convegno, che per tradizione si è da sempre tenuto a Roma o Trieste, anche per rendere omaggio agli ottanta anni di attività dell'Osservatorio Sismologico San Domenico, oggi Istituto Geofisico Toscano e sezione della Fondazione Prato Ricerche. Nell'accettare l'invito la comunità scientifica nazionale ha certamente dato una sorta di riconoscimento al lavoro svolto dall'Osservatorio, attivo ininterrottamente da ottanta anni e ora punto di riferimento dell'Istituto Nazionale di geofisica e vulcanologia della Regione Toscana.
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