Il dolore
Il dottor Fedi è il nuovo direttore dellUnità operativa igiene e salute nei luoghi di lavoro
Un piano d'intervento sui lavoratori a rischio
Sara Camaiora
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Aldo Fedi responsabile dellUnità operativa igiene e salute nei luoghi di lavoro 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Sarà il dottor Aldo Fedi il nuovo direttore dell'Unità operativa igiene e salute nei luoghi di lavoro. Fedi è laureato in medicina e chirurgia all'Università degli Studi di Firenze, specializzato in medicina del lavoro all'Università degli studi di Verona. Vanta un'esperienza di diversi anni nel settore, essendo stato dal 2005 ad adesso responsabile dell'area funzionale prevenzione del distretto Valdinievole e dal 2000 responsabile dell'Unità funzionale complessa prevenzione, igiene e sicurezza luoghi di lavoro nella stessa Asl. «Quella di Prato è una realtà nuova che ho bisogno di conoscere per individuare le criticità da affrontare - spiega Fedi - L'obiettivo concreto sarà comunque una riduzione drastica degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali: per raggiungerlo, ho intenzione di seguire il metodo che ho già sperimentato in Valdinievole, ovvero coinvolgere le istituzioni e le parti sociali per realizzare un tavolo di lavoro». «Sono sicuro che assieme al dottor Fedi ci sarà continuità dei progetti che già stiamo realizzando per ridurre le malattie causate dal lavoro - commenta il direttore della Asl 4 Bruno Cravedi- Cercheremo di elaborare un pacchetto complessivo di norme a tutto tondo da far osservare a lavoratori o imprese e interverremo sulle categorie a rischio: il lavoro sommerso, precario, quello femminile, gli immigrati». Ogni anno vengono realizzati circa 900 controlli sulla sicurezza nelle aziende. Lo scorso anno sono diminuiti gli infortuni sul lavoro denunciati, passati da 3.519 a 2.987, di cui 2 mortali, calo in parte attribuibile alla flessione dell'occupazione. Circa il 33,3%, la maggioranza, proviene dall'industria manifatturiera mentre il 16,3% dal settore edile. Le malattie professionali denunciate sono state 133, in aumento rispetto alle 129 del 2008. In netta crescita, contrariamente al trend regionale, l'incidenza di tubercolosi con ben 73 casi, in maggioranza relativi a cittadini stranieri, ben il 60%. L'Unità operativa Igiene e Salute nei luoghi di lavoro collabora strettamente con tutta le strutture organizzative che si occupano di prevenzione, raggruppate, dal 2008, nell'unica sede di via Lavarone.
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