Sicurezza
IL SALONE APOLLO
«Un doveroso strappo alle regole»
Ma. La.
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PRATO. Prima dei funerali della famiglia Wang, le sue porte si erano aperte altre due volte. E per eventi eccezionali, legati alla scomparsa di presidenti storici. Ma anche l'omaggio a tre donne scomparse tragicamente in un sottopasso diventava eccezionale: per questo il salone "Apollo" della Pubblica Assistenza è stato messo a disposizione per l'ultimo saluto dei parenti e autorità cittadine. Il reparto dei servizi funebri non si è fermato un attimo nelle ultime settimane per sbrigare tutte le incombenze burocratiche prima delle cerimonia. «Siamo un'associazione laica - ribadisce il presidente della Pubblica Assistenza Franco Bigagli -, senza preclusioni di sorta nei confronti di partiti e religioni. Abbiamo concesso gli spazi del salone per una questione morale visto non c'era altro posto dove la famiglia potesse celebrare il funerale. Non deve certo diventare una sala del commiato». Il problema, secondo Bigagli, è di vecchia data. «Dai tempi della giunta Martini chiediamo la costruzione di un forno crematorio e la disponibilità di una sala annessa per cerimonie. Sembra che ora la giunta attuale abbia individuato il terreno, ma servirebbe un cambio di destinazione d'uso».
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