Gioco
Torna "DolcementePrato" con l'obiettivo di creare in città un centro di alta pasticceria
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Torna a dicembre Dolcemente Prato La manifestazione si svolgerà l'11 dicembre con chef internazionali Confartigianato pensa a un laboratorio di eccellenza artigianale
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PRATO. Quella che era nata come una mostra di pasticceria d'alto livello, che si declinava in una vera maratona di deliziose squisitezze, potrebbe diventare un laboratorio di eccellenza artigianale dove gettare il seme per far crescere una nuova economia alternativa al tessile. Dopo un anno di stop, Confartigianato ripropone per sabato 11 dicembre l'appuntamento con DolcementePrato. Ospite d'onore sarà la scuola dei maestri pasticceri del Consorzio, cui sarà dedicata la ribalta. Una nuova formula caratterizza l'edizione di quest'anno che da mostra-mercato si trasforma in un percorso di 24 ore tra torte decorate come fossero sculture, pasticcini e deliziosi cioccolatini d'ogni forma e gusto. Insomma, meno commercio e più sperimentazione, ricerca e creatività. «Per l'esattezza stiamo lavorando a un richiamo di DolcementePrato - chiarisce il presidente del Consorzio pasticceri Massimo Peruzzi - La crisi economica di questo periodo ci ha imposto di modificare la formula originale della manifestazione. Anziché far morire l'evento, abbiamo preferito proporne un'anticipazione per continuare a promuovere l'eccellenza della tradizione dolciaria locale. Ritengo che sia un'operazione d'immagine importante anche alla luce del richiamo mediatico che hanno avuto le precedenti edizioni». Proprio in questi giorni gli organizzatori stanno lavorando al programma definitivo che resta top secret finché non saranno sciolti gli ultimi dubbi. Ancora incognite sulla scelta del luogo anche se quella del Museo del Tessuto è al momento la più probabile. «La scelta non è ancora definitiva - sottolinea il segretario di Confartigianato Prato Luca Galli - Confesso che l'idea mi piace molto; in un'ottica di diversificazione dal tessile sarebbe la location ideale per segnare il passaggio dalla creatività delle stoffe a quella dell'arte pasticcera». Ma c'è di più. Prato si candida a diventare polo didattico della pasticceria artigianale. «Nascerà una scuola di alta specializzazione - spiega Peruzzi - la inaugureremo il giorno dell'evento nel nuovo laboratorio che sorgerà nei locali della Provincia all'interno del Centro per l'impiego. Si tratta di un laboratorio di circa 100 metri quadri, completamente attrezzato a cui si affiancherà un'aula didattica per la parte teorica». «Ritengo sia la naturale evoluzione della manifestazione - aggiunge Galli - dopo aver portato alla ribalta le eccellenze è logico costruire una scuola di talenti». Spazio all'aperitivo-cena, un momento della giornata diventato quasi un rito cui sarà dedicato il gran finale. Giù il sipario sull'esibizione di un pasticcere di rilievo internazionale - forse spagnolo - che preparerà in collaborazione con gli altri un menù a base di dolcissime prelibatezze.
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