Sicurezza
Clandestini nei laboratori arrestato un cinese
Cinque ditte di confezioni controllate, cinque imprenditori di nazionalità cinesi accusati di favoreggiamento e sfruttamento dell'immigrazione clandestina
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PRATO. Cinque ditte di confezioni controllate, cinque imprenditori di nazionalità cinesi accusati di favoreggiamento e sfruttamento dell'immigrazione clandestina. Per uno di loro, titolare della Confezione Francesca di via Ricasoli a Montemurlo, è scattato l'arresto perchè i carabinieri hanno trovato al lavoro 5 clandestini.
Gli altri quattro imprenditori, denunciati a piede libero, erano titolari di ditte situate nello stesso immobile tra via Orti del Pero a Prato, nella zona del Macrolotto Zero a Prato, che è stato sequestrato per abusi edilizi e violazione delle norme antisismiche. Nei quattro laboratori stavano lavorando 31 operai cinesi, di cui 10 clandestini.
I carabinieri hanno posto sotto sequestro i macchinari e sospeso le attività delle cinque confezioni in base al «decreto Bersani» sul lavoro nero.
Gli altri quattro imprenditori, denunciati a piede libero, erano titolari di ditte situate nello stesso immobile tra via Orti del Pero a Prato, nella zona del Macrolotto Zero a Prato, che è stato sequestrato per abusi edilizi e violazione delle norme antisismiche. Nei quattro laboratori stavano lavorando 31 operai cinesi, di cui 10 clandestini.
I carabinieri hanno posto sotto sequestro i macchinari e sospeso le attività delle cinque confezioni in base al «decreto Bersani» sul lavoro nero.
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