Proteste
«Un'assemblea con sindaco e assessore»
Eleonora Barbieri
Caso Terna, continua la polemica tra Comune e comitato
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POGGIO A CAIANO. La telenovela di botta e risposta tra il sindaco Martini e il Conacem di Poggio a Caiano sull'installazione di pannelli fotovolatici all'interno della centrale Terna, ci regala un'altra puntata. All'indomani della risposta del primo cittadino, il Comitato poggese per la tutela dai campi elettromagnetici (si tratta all'incirca del vecchio comitato Enel) chiede un'assemblea pubblica con il sindaco e l'assessore all'Ambiente Marco Buffini. In attesa di sapere luogo e data, i cittadini che abitano intorno alla stazione di trasformazione Terna ci tengono a chiarire che lo smantellamento delle linee elettriche. «Non hanno nulla a che vedere con la costruzione dell'impianto fotovoltaico, compresa la soppressione della tanto sbandierata linea 290 che era già in progetto di demolizione insieme alla linea 267 dal 2005 e già prevista nell'attività di sviluppo della rete di trasmissione del Grtn il 31 gennaio 2001, fruttoi di un accordo tra Regione ed Enel». Nuovo scontro anche sul tema della partecipazione che per il Comune c'è stata, mentre per il Conacem assolutamente no. «I nostri amministratori si sono sentiti liberi di prendere una simile decisione senza ritenere opportuno ascoltare l'opinione dei cittadini direttamente interessati dal problema - scrivono Alfiero Cecchi e Sandra Collini per il Comitato - Si vorrebbe adesso mettere a tacere critiche o posizioni diverse o addirittura si vorrebbe il sostegno e il plauso di chi affacciandosi alle finestre delle proprie abitazioni assiste ad uno scempio ambientale che non ha paragoni. Vani saranno i tentativi di far passare questo Comitato contrario al fotovoltaico. Respingiamo con fermezza simili accuse affermando che non tutti gli amnienti sono idonei ad accogliere simili impianti e sopratutto di simili dimensioni». Il Conacem avrebbe preferito sedersi intorno ad un tavolo con il Comune e Terna per poter dire la propria, come era successo in passato per il protocollo del 1998 e le sue successive modifiche. E non è stata digerita neanche la decisione della Regione di non aplicare la procedura di valutazione di impatto ambientale: «Vogliamo leggere i pareri che il Comune e la Provincia hanno inviato al settore Via della Regione - continuano Cecchi e Collini - e ci chiediamo cosa abbia valutato la commissione consiliare Ambiente e territorio del Comune che ha condiviso all'unanimità il progetto». Dubbi e scetticismo sull realizzazione di barriere verdi per nascondere l'impianto: «Come possiamo avere fiducia quando Enel e Terna non sono riuscite a realizzare in 12 anni una barriera verde per occultare la vista della Centrale? Tra l'altro il sindaco si troverà davanti uno schieramento avverso più corposo di poche settimane fa perchè il Comitato di via Mastrigalla, alle prese con il famoso pilone 78 della linea 336, è confluito nel Conacem superando così «ogni dubbio e perplessità reciproca» in nome della tutela della salute anche nella zona del Poggetto. Il sindaco Martini non dovrà fare chiarezza solo in assemblea pubblica. L'opposizione chiede spiegazioni anche in Consiglio comunale. I consiglieri Pdl Cristina Attucci e Giuseppe Conte e il Consigliere Udc Massimo Conti hanno appena presentato un'interrogazione a risposta orale per la prossima seduta.
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