Il Tirreno

Prato

La Cap lancia un appello alle istituzioni: «Aiutino il trasporto pubblico»

Barbara Burzi
A sinistra l’assessore provinciale Antonio Napolitano, sopra il presidente Cap Giuseppe Gori il direttore Alberto Banci, Paolo Balestri e Franco Di Martino di Legambiente
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A sinistra l’assessore provinciale Antonio Napolitano, sopra il presidente Cap Giuseppe Gori il direttore Alberto Banci, Paolo Balestri e Franco Di Martino di Legambiente

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 PRATO. Il servizio di trasporto pubblico sarà presto al collasso se non intervengono Comune e Provincia. Quello della Cap è un vero appello lanciato per chiedere agli enti locali impegno su questo fronte. Si chiede a Comuni, Provincia e Regione di fare ciascuno la propria parte garantendo la copertura dei tagli fatti dal governo; insieme a politiche per il traffico mirate a incentivare l'utilizzo dei mezzi pubblici.  Se sarà confermata una decurtazione del 30 per cento dei finanziamenti del Governo alla Regione, a Prato verranno a mancare 4-5 milioni su un totale dei 16 necessari per servire l'intera provincia.  Quello di una riduzione del numero di corse e dell'aumento delle tariffe ai passeggeri è lo scenario più probabile che si profila per Prato a partire dal primo gennaio 2011. In attesa che si dipani la matassa, in Regione si sta studiando il sistema di ricorrere ai fondi europei per riuscire a colmare almeno il 2011. Una soluzione tampone che rinvierebbe di un anno il problema.  «Nel frattempo siamo molto preoccupati - è il commento di Giuseppe Gori, presidente Cap - Far fronte a questi tagli comporterebbe una riduzione del 20% delle corse e un aumento del costo del biglietto, oltre al peggioramento del parco bus su cui non potremo più investire».  Il direttore Alberto Banci rivendica il diritto di usufruire delle stesse risorse di cui godono altre province della Toscana. «In questi anni si è fatto molto per dotare i territori di mezzi più efficaci e abbiamo ottenuto un aumento del numero di passeggeri del 90% - dice - un risultato importante frutto di un lavoro congiunto che ora rischia di essere mandato all'aria. La Regione dovrà tenere conto anche di questo aspetto scegliendo, semmai, di tagliare a quelle province che prendono più soldi. L'appello che rivolgiamo al Comune è invece di valutare bene gli interventi sul traffico che potrebbero avere ricadute negative sul servizio pubblico in termini di risorse».  In questa battaglia la Cap ha trovato in Legambiente un alleato capace di far valere le sue ragioni: «Questi tagli vanno a incidere sull'inquinamento in una città che è già in emergenza ambientale - fanno notare il presidente Franco di Martino e Paolo Balestri - senza contare che riducendo il servizio pubblico dei trasporti si mette a rischio il posto di lavoro degli impiegati dell'azienda».  «Anche la Provincia è dalla parte del trasporto pubblico e contro questi tagli scellerati che rischiano di mettere in ginocchio il Welfare - aggiunge l'assessore ai Trasporti Antonio Napolitano - Stiamo lottando per cercare di mantenere inalterate le risorse al Tpl anche per quest'anno e credo che il Comune debba fare altrettanto».  La campagna va avanti sul web dove da giovedì scorso è partita una sottoscrizione per dire no ai tagli del Governo. Chi volesse aderire può farlo all'indirizzo www.notaglialtrasporto.it.

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