Il Tirreno

Prato

Cultura e sport all'Altro spazio

Alessandra Agrati
L’Altro Spazio ha sede all’istituto Gramsci Keynes
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L’Altro Spazio ha sede all’istituto Gramsci Keynes

Tornano le proposte rivolte al mondo giovanile

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 PRATO. Riparte l'attività al centro Altro Spazio gestito da una rete di associazioni che a vario titolo si interessano del mondo giovanile. Il primo anno di attività si è concluso con un bilancio positivo.  In totale i partecipanti sono stati 300 di cui 150 hanno aderito alle attività sportive e 50 al progetto di sostegno scolastico e i rimanenti 100 alle iniziative degli operatori di strada. L'attività prevista anche per quest'anno si concentra su cinque macro aree; lo sport, l'aiuto allo studio, la scrittura, i laboratori artistici e la prevenzione verso comportamenti a rischio. L'organizzazione di tornei di calcetto e quella dei corsi per arbitri è stata affidata al Csi che quest'anno è anche capofila del progetto. «Crediamo nel valore educativo dello sport - ha spiegato il presidente Daniele Paoletti - la collaborazione fra diverse associazioni che per un anno hanno lavorato insieme, è garanzia di buoni risultati finalizzati a fare dei ragazzi dei buoni cittadini». Massimo Bonechi, invece gestirà tutta l'attività giornalistica, riproponendo la pubblicazione di Arteriosa: «Lo scorso anno abbiamo impostato il piano editoriale con un respiro più ampio rispetto alla città, quest'anno, invece, vogliamo avvicinarci maggiormente a Prato, per questo cerchiamo dei corrispondenti non solo nelle singole scuole, ma anche sul territorio soprattutto all'interno di Chinatown». Prosegue anche l'attività del Ceis che si estende oltre lo spazio di via Reggiana: «Riproponiamo l'attività di strada dei nostri operatori - ha sottolineato Leonardo Caponi - per parlare di prevenzione, ma soprattutto per ascoltare e monitorare i bisogni dei ragazzi».  A Nonsololibri è affidata la gestione del servizio di aiuto scolastico: «Insieme all'aiuto scolastico - ha sottolineato Luca Storai - vogliamo offrire ai ragazzi anche uno spazio dove eventualmente parlare anche di alcuni problemi personali».  Arteriosa, invece oltre che della comunicazione istituzionale, si occuperà anche della gestione di tre laboratori: uno artistico ispirato a Mirò, uno di tecnica per la realizzazione di filmati tramite cellulare e il terzo musicale incentrato sulla figura del D.J. «Oltre a distribuire il materiale informativo - ha spiegato Giulia Gigli - faremo anche una comunicazione più personalizzata verso gli insegnanti e i rappresentati d'Istituto». Lo scorso anno il progetto è stato cofinanziato dalla Regione e dalla Provincia: «Abbiamo creduto nell'importanza di valorizzare non solo gli spazi - ha sottolineato l'assessore alle politiche giovanili Loredana Ferrara - ma anche i contenuti proposti dalle associazioni coinvolte».

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