La manifestazione
Cassa integrazione per 118 alla Btp
◗
Lavoratori in un cantiere edile Una settantina sono impiegati del settore appalti privati
2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Cassa integrazione per 118 alla Btp. L'apeertura della procedura è stata ufficializzata ieri dall'azienda dopo un incontro con i sindacati. La cigs riguarderà una settantina di impiegati del reparto appalti privati e operai che stanno completando lavori in varie città italiane. Si tratta di una procedura nazionale che interessa complessivamente circa il 15% del totale dei lavoratori Btp, che conta 900 dipendenti. La cassintegrazione viene richiesta per il periodo di un anno. Nel pomeriggio di ieri il presidente di Btp ha incontrato a Firenze i sindacati territoriali di categoria per spiegare loro la situazione ed illustrare le ragioni del provvedimento. «Si tratta di un sacrificio importante che chiediamo in un momento non facile per l'azienda - ha dichiarato il presidente di Btp Armando Vanni - Da un lato l'impresa ha registrato una forte contrazione del fatturato negli ultimi due anni: siamo passati dai 520 milioni del 2008 ai 380 del 2009, e per il 2010 prevediamo un'ulteriore significativa contrazione. Ma soprattutto è completamente venuto a mancare uno dei due pilastri su cui si basa l'attività di Btp. Da una parte c'è il settore delle opere infrastrutturali pubbliche, che va bene ed è quello che in questo momento tiene in piedi la società». «Siamo fra l'altro - ha aggiunto - una delle 7 imprese capofila ad aver ottenuto la prequalificazione per i lavori dell'autostrada in Libia. Dall'altra però il settore dell'edilizia privata è completamente fermo, e non per nostra scelta. A questo riguardo rivolgiamo un appello alle istituzioni locali e agli istituti bancari perchè se in Italia per una volta si passasse dalle parole ai fatti e dagli annunci di buone intenzioni agli atti concreti forse non ci troveremmo costretti a scelte difficili».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
