Il Tirreno

Prato

La creatività dei giovani stilisti nasce dagli archivi tessili

Alessandra Agrati
La mostra allestita all’interno del Museo del tessuto
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La mostra allestita all’interno del Museo del tessuto

La conferenza internazionale Heritage Work al Museo del tessuto ha concluso il progetto Eurotex ID

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 PRATO. Partire dagli archivi delle aziende tessili per rilanciare la creatività dei giovani stilisti, questo lo scopo del progetto Eurotex ID, che ha coinvolto dal 2008 quattro Paesi (Italia, Inghilterra, Portogallo, Spagna) e che si è concluso con la conferenza internazionale Heritage@work - archivi, formazione, creatività, produzione: sinergie e esperienze al museo del Tessuto. «Per due anni - ha sottolineato il direttore del Museo Filippo Guarini - tre studenti della Escola Profissional Cenatex e altrettanti della Winchester School of Art hanno visionato i campionari dei musei coinvolti nel progetto da questa analisi e hanno realizzato tessuti e abiti, ispirandosi ai vecchi campionari che sono stati raccolti in una mostra allestita al Museo fino al 24 novembre». Il solo Museo del tessuto di Prato possiede un archivio di circa 700 campionari di cui il più antico risale alla prima metà dell' ottocento. «Il nostro obiettivo futuro - ha spiegato il direttore - è di rendere questi archivi ancora più fruibili, digitalizzando i tessuti e creando un apposito servizio a disposizione dei tecnici e dei giovani stilisti». Intanto il Museo si sta arricchendo di una nuova collezione di tessuti veneziani del 700 e una di pizzi italiani acquistate con i fondi raccolti dalla cena di beneficienza lo scorso settembre. Alla valorizzazione del tessile sta lavorando anche ACTE "Tajani- ha sottolineato il segretario esecutivo di ACTE Giorgio Silli - ha promesso di finanziare una campagna informativa a livello europeo per sensibilizzare le nuove generazioni, ancora troppo scettiche nell'impegnarsi a rilanciare questo comparto».  Il convegno a respiro internazionale si è articolato in due sessioni: la prima ha affrontato il problema della valorizzazione del patrimonio tessile e degli archivi d'azienda come fonte d'ispirazione per le nuove collezioni.  La seconda invece ha avuto come tema I giovani e le aziende di moda: dal mondo della formazione a quello della produzione. Un'analisi sull'importanza di aprire un canale di scambio di idee tra aziende e giovani creativi attraverso le esperienze internazionali del Mittelmoda International Lab - osservatorio permanente sulla creatività emergente, - e il Textile Environment Design - un sistema di ricerca e servizi che coinvolge gli operatori di design al Chelsea College of Art and Design di Londra.

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