Il Tirreno

Prato

Il sindaco prenderà 3.000 euro lordi. «Potevamo avere gli arretrati ma a quelli abbiamo rinunciato visto il periodo di crisi»

Sindaco e giunta si ritoccano lo stipendio

Alessandro Pattume
L’ex sindacalista ora sindaco Lorenzini
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L’ex sindacalista ora sindaco Lorenzini

La Finanziaria aveva tagliato i compensi per 3 anni: col 10% in più si torna al passato

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 MONTEMURLO. Con una delibera del 10 settembre scorso, gli amministratori comunali di Montemurlo ripristinano nel proprio stipendio quel 10 per cento che la finanziaria del 2006 aveva invece tolto per tre anni. «Una decisione che non solo è consentita dalla legge - spiega il sindaco Lorenzini - ma che la maggior parte dei comuni ha già preso da tempo, compreso quello di Prato».  Finora si è trattato di tremila euro lordi per il sindaco, 1254 lordi per gli assessori senza altra fonte di reddito e solo la metà per quelli che invece svolgono un altro lavoro. A Montemurlo la maggior parte di loro rientra in quest'ultima categoria: l'assessore allo sport Giancaterino è infatti un vigile urbano di Prato, quello all'urbanistica Perruccio è un tecnico della Regione mentre Nicola Ciolini, vicesindaco e assessore al sociale, è il direttore del frantoio della Valbisenzio e, infine, c'è Ilaria Maffei, insegnante.  Con il ripristino del 10 per cento, dal primo di settembre 2010 l'ammontare lordo dell'indennità degli assessori senza altra fonte di reddito si aggirerebbe così intorno ai 1380 euro. La metà per quelli che hanno già altre entrate. Per quanto riguarda invece i consiglieri comunali, il gettone di presenza è salito da 19,90 a 21 euro circa. «La finanziaria del 2006 imponeva la riduzione del 10 per cento per tre anni degli stipendi degli amministratori comunali - spiega ancora il sindaco di Montemurlo - Una sentenza della Corte dei Conti ha poi dichiarato decaduta alla fine del 2009. Un anno e mezzo dopo noi abbiamo ristabilito quanto ci competeva come hanno fatto a suo tempo comuni come Prato, Sesto Fiorentino o Cantagallo. E dobbiamo considerare che durerà probabilmente non più di qualche mese. L'attuale finanziaria - conclude Lorenzini - imporrà infatti una riduzione del 7 per cento alle indennità di servizio degli amministratori e ai gettoni di presenza».  Ripristinato così il dieci per cento, sottratto il taglio del 7 per cento che la finanziaria deve ancora imporre, lo stipendio degli amministratori comunali di Montemurlo si assesterebbe in appena un tre per cento in più di quanto percepito fino ad agosto 2010.  «Secondo la legge avevamo anche diritto a un anno e mezzo di arretrati - ricorda ancora Lorenzini - ma vista la situazione economica in cui ci troviamo la giunta ci ha rinunciato. Però, per rendere bene l'idea di quanto percepiscono gli amministratori comunali bisogna ricordare che i nostri stipendi sono gli stessi del 2000. All'epoca erano sicuramente stipendi importanti - aggiunge il sindaco di Montemurlo - Adesso invece, con il 52 per cento di inflazione, sono stipendi di fatto dimezzati. Praticamente - conclude - un dipendente comunale di categoria B a fine anno finisce per guadagnare più del sindaco».

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