Sicurezza
Si spera nei fondi di solidarietà europei
Alessandra Agrati
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Lassessore Silli, leurodeputato Mauro, il vicesindaco Borchi Il parlamentare Mauro ha incontrato gli assessori Borchi e Silli
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PRATO. Il distretto pratese potrebbe beneficiare dei fondi di solidarietà europei destinati alla riqualificazione dei dipendenti. Mario Mauro, europarlamentare del Pdl, ha proposto all'assessore per i rapporti con l'Unione Europea Giorgio Silli e al vice sindaco Goffredo Borchi, di raccogliere i dati relativi alla densità e all'intensità della crisi economica e finanziaria che sta colpendo Prato per valutare la possibilità di accedere ai finanziamenti previsti dal fondo. «L'operazione - ha sottolineato l' europarlamentare - è abbastanza complessa in quanto bisogna ragionare non sulle singole aziende, ma sulla totalità del territorio, in quest'ottica i piccoli imprenditori saranno assoggettati ai dipendenti. Se i dati pratesi non fossero sufficienti per accedere al fondo potremmo coinvolgere anche altri distretti tessili italiani». Entro la fine dell'anno i dati, raccolti in collaborazione anche con le associazioni di categoria, verranno discussi all'interno di un tavolo di lavoro successivamente il Governo presenterà l'istanza al parlamento europeo. «Come nel caso del Made in - ha spiegato Mauro - mi auguro che ci sia una stretta collaborazione fra tutte le forze politiche italiane rappresentate all'interno del parlamento europeo». La legge sul Made in, recentemente approvata a Strasburgo, infatti, ha avuto l'appoggio di tutti i parlamentari italiani che hanno anche ottenuto l'inserimento, all'interno di un altro regolamento in discussione a fine novembre, di alcuni emendamenti specifici per il tessile. «Queste norme - ha sottolineato il vice sindaco Goffredo Borchi- potrebbero rappresentare un'opportunità straordinaria per le piccole e medie imprese pratesi di recupero di competitività, un valore essenziale per tutto il comparto manifatturiero». La presenza di Mauro a Prato è stata anche l'occasione per illustrare altri provvedimenti europei che, in via generale, interessano anche Prato: la questione del Pakistan e la norma che regola a 90 giorni il pagamento, sia fra aziende pubbliche e private sia nei rapporti business to business, delle forniture. «Siamo soddisfatti di questo risultato - ha spiegato Silli - in quanto le aziende pratesi per anni sono state dissanguate dalle commesse pubbliche, soprattutto quelle per la fornitura dei tessuti destinati a carabinieri». Sulla questione Pakistan Mauro ha ipotizzato che difficilmente si giungerà ad un accordo. «Stiamo valutando in modo meticoloso tutti i documenti e le proposte in quanto da una parte c'è la volontà di aiutare il Pakistan, ma dall' altra l'esigenza fondamentale di salvaguardare la produzione europea».
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