Il Tirreno

Prato

Poggio a Caiano non è più un comune solo a 5 stelle

Il lusso ora scricchiola

Eleonora Barbieri

In aumento chi non può permettersi l'affitto

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 POGGIO A CAIANO. Il paese gioiello dai prezzi immobiliari alle stelle perde il smalto. Molti possono permettersi la mega casa sulle colline con vista sulla Villa, altrettanti abitano in terratetti o appartamenti di pregio. A stonare, di fronte a tanto lusso, è la crescita costante e senza freni del numero di famiglie costretto a chiedere aiuto al Comune.  Molte famiglie, a causa di licenziamenti e disoccupazione, sono diventate monoreddito e gli affitti da 800 euro sono diventati insostenibili. Gli sfratti per morosità aumentano e se non interviene il Comune a fare da garante difficilmente si trova un proprietario di casa disposto ad affittare. «Cerchiamo case con affitti accessibili, dai 400 ai 700 euro a seconda delle esigenze - spiega l'assessore al sociale Antonio Castellano - Verifichiamo la situazione reddituale della famiglia e in base a quella ci viene corrisposto un rimborso che può essere la metà, un terzo o due terzi del canone mensile». Al momento i conti del Comune registrano una spesa di 60mila euro solo per pagare gli affitti. Pochi mesi fa la spesa sociale è stata integrata di altre 20mila euro per far fronte alle nuove e numerose richieste di aiuto. Giorno dopo giorno appare sempre più un pozzo senza fondo e quella che era un'isola felice dai prezzi al mq vicini alla zona della Pietà a Prato, comincia a sentire il bisogno di edilizia popolare. Già. Ma dove? I ventiquattro appartamenti di via Lombarda (di cui dodici riservati ai residenti poggesi), consegnati un paio di anni fa, hanno dato una piccola boccata d'ossigeno, ma poi il problema si è aggravato e tolto un paio di turn over negli alloggi popolari tra via Granaio e via Ginepraia, il Comune si è ritrovato senza case. Ma quanto potrà durare? All'orizzonte, di costruzioni di case popolari neanche l'ombra. In via Matteotti c'è un piccolo spazio destinato a questo tipo di edilizia dove si potrebbero ricavare circa 4 appartamenti, ma tutto tace. Nella riqualificazione di via Granaio che al momento è allo studio (da artigianale diventerà residenziale) sembra invece, trovare spazio solo l'edilizia sociale e cioè cooperative e canoni calmierati.

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