Il Tirreno

Prato

Prima uscita pubblica, dopo il congresso, della nuova coordinatrice Pd

Bugetti "segretaria di ferro": linea condivisa ma chi vince decide

Cristina Orsini
La segretaria Pd Ilaria Bugetti
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La segretaria Pd Ilaria Bugetti

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 PRATO. Autonomia «che non significa autosufficienza». Che Ilaria Bugetti, nuovo segretario del Pd pratese - non ancora proclamato, lo sarà in novembre - declina in tanti modi: il primo ha direttamente a che fare con il risultato del congresso, un netto 60 a 40 - che sottolinea - sul contendente Stefano Ciuoffo. «Cercherò una linea condivisa, perché abbiamo bisogno di tutti, attraverso il confronto e la sintesi successiva. Ma a dettare la linea finale del partito sarà la segreteria. I numeri hanno un significato, la democrazia è anche questo».  Bugetti alla prima uscita pubblica nella sede del partito in via Carraia: determinata, per nulla intimorita, lucidissima. E soprattutto sola. Senza Ciuoffo, senza il segretario uscente Bruno Ferranti, senza big. Ed è una scelta. Non lo dice con chiarezza ma lo lascia intendere: da qui in avanti si cambia. Una sorta di "anno zero" del Pd pratese: «Perché gli iscritti - spiega - ce l'hanno detto chiaramente di avere tanta fiducia in noi, ci hanno chiesto di non tradirla perché il Pd un'altra occasione non ce l'ha». Allora avanti con la discontinuità. «Il primo segnale - dice la segretaria in pectore - lo ha dato il congresso. Attraverso il quale ha vinto il partito democratico perché per la prima volta si è svolto nei circoli e non in assemblea. Partecipatissimo (ha votato il 64% degli iscritti ndr) e con un clima sereno servito a mobilitare e partecipare. Di questo ringrazio Stefano (Ciuoffo ndr) che come me ha spostato l'attenzione sui problemi e sull'ascolto delle persone». Per rivitalizzare un partito «stanco, lacerato ma che ha grande voglia di ricominciare» Bugetti ripartirà dai circoli, dalla base, «con un nuovo giro sul territorio» per ribadire i temi della sua campagna elettorale: lavoro, economia e un nuovo welfare «soprattutto per i giovani», immigrazione «ma coniugando legalità con diritti, doveri e integrazione», e riqualificazione urbanistica: «Arrivando a fare progetti veri perché solo con questi - rimarca - il Pd potrà recuperare credibilità tra la gente».  Di segreteria non parla: «Non dirò i nomi anche se li ho già in testa ma occorre fare ancora una riflessione», ma ne indica le caratteristiche: «Fatta di persone sia giovani che di esperienza, in grado di travasarla su quelli meno preparati e quindi portare a un rinnovamento e scelte in base alle competenze e alla preparazione». Il merito, quindi, come centralità. «Non voglio imposizioni - è l'affermazione - mi confronterò poi deciderò». Su Ciuoffo è esplicita: «Lo vorrò al mio fianco, vediamo in che ruolo» e pure sull'organizzazione del partito: «Che dovrà essere ferrea». Come lo è la macchina del Comune di Cantagallo. Bugetti non è preoccupata del doppio ruolo di sindaco e segretario provinciale: «Sono al secondo mandato e la struttura amministrativa del Comune di Cantagallo ormai funziona benissimo. La mia giunta riesce a tenere sotto controllo il territorio. Se problemi nasceranno le decisioni dovrà prenderle il sindaco. Ma non è detto che debbano occorrere giorni o ore». Ammette che dedicherà più tempo al suo nuovo incarico «ma anche in questo caso, eliminerò i tempi morti. Lavorare tanto non mi fa paura». La "segretaria di ferro" si addolcisce solo quando parla della figlia, 7 anni: «La questione vera semmai - scherza - è come troverò il tempo per stare anche con la mia bambina».  Garantisce sostegno a tutti gli eletti e in particolare al capogruppo dell'opposizione in Comune Massimo Carlesi - «tanto lavoro bisognerà farlo a Montemurlo e nel bacino elettorale pratese della Provincia per aumentare il consenso, dimostratosi debole alle scorse amministrative» - ma anche sul fronte del Palazzo Bugetti butta il cuore oltre l'ostacolo: «Ho difficoltà a capire quale sia la politica che il Comune di centrodestra sta facendo. E dispiace sentire accuse di poca attenzione dalla Regione, quando proprio da lì arriveranno 15 milioni di euro per il distretto. Bisogna che il Pd recuperi il suo ruolo. Fino ad arrivare entro un anno, a dettare l'agenda al Comune». Sul futuro dei deputati, Antonello Giacomelli e Andrea Lulli, entrambi schierati con Ciuoffo, Bugetti è chiara: «Se si voterà in marzo, cose che non credo accadrà, i candidati al parlamento saranno scelti con le primarie». Punto.

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