Il Tirreno

Prato

Mondanelli commenta il proscioglimento

Assenteismo all'Asl «Tanto rumore per nulla»

Dante Mondanelli
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Dante Mondanelli

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 PRATO. Quello di sostenere che «l'assenteismo di medici e infermieri è praticamente impossibile», fu la sua ultima presa di posizione da sindacalista Cimo prima di indossare la giacca da assessore. Oggi che l'inchiesta avviata dalla magistratura ha prosciolto quasi tutti (67 su 72) i dipendenti Asl messi sotto inchiesta oltre un anno fa, Dante Mondamelli si dice «felice per tutti i colleghi» e spiega perché l'assenteismo nella maggioranza dei casi per il personale sanitario è una "bufala": «Perché in ospedale si lavora con i turni e se non entra il medico o l'infermiere del turno successivo, il primo deve restare». Mondanelli parla di danno di immagine enorme per l'ospedale di Prato «che in questi giorni - ricorda - era chiamato l'ospedale Gardaland. Anche perché nell'immaginario collettivo l'ospedale non sono gli amministrativi, i sorveglianti o gli operai, ma medici e infermieri».  E' stata la magistratura a forzare troppo la mano, secondo lei?  «Assolutamente no. Quando un magistrato riceve una notizia di reato non può che procedere aprendo un'inchiesta».  E chi ha inviato la notizia di reato, la direzione Asl?  «No comment. Come amministratore pubblico e anche inesperto, non posso certo permettermi di dare giudizi sulla gestione di situazioni così delicate. Posso solo dire che, alla fine di tutto, come avevo suggerito fin dall'inizio si è fatto un gran rumore per nulla».

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