Finanza
Blitz della polizia: nello zaino avevano due pistole, un coltello e sette telefoni cellulari
Presi altri due "predoni"
Giovani cinesi in manette dopo un inseguimento
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PRATO. «Siamo diventati predatori dei predatori» ha sintetizzato efficacemente il vice questore vicario Fabio Cilona, illustrando ieri insieme al questore Filippo Cerulo e al capo delle volanti Fabio Perilli l'ennesimo arresto di cinesi che verosimilmente si preparavano a compiere una rapina ai danni dei connazionali.
In carcere sono finiti due giovani di 26 e 29 anni, il primo regolare il secondo clandestino, di cui non sono stati resi noti i nomi. L'accusa è di detenzione abusiva di armi da fuoco e droga. L'arresto, già convalidato dal gip, risale a lunedì sera ed è stato il frutto di un controllo di ordinaria amministrazione. Una volante ha incrociato un monovolume Mazda all'incrocio tra via dell'Alberaccio e via Traversa Pistoiese.
I poliziotti hanno deciso di controllare il veicolo e i suoi tre occupanti, ma questi, dopo essersi fermati, sono poi ripartiti a tutta velocità, inseguiti dalla volante. Durante la fuga hanno tentato di disfarsi prima di uno zaino e poi di un piccolo pacchetto, entrambi recuperati dagli agenti. Alla fine, pressato dall'auto della polizia, il conducente della Mazda ha perso il controllo del mezzo ed è finito contro un muretto in via San Paolo.
Sceso immediatamente dall'auto, è riuscito a dileguarsi, mentre gli altri due sono stati bloccati dagli agenti e ammanettati. Nello zaino gettato dal finestrino sono state trovate due riproduzioni modificate di una Glock 9x21 e di una Beretta (erano in grado di sparare) oltre a un coltello da parà, sette telefoni cellulari e un grosso rotolo di nastro adesivo, vale a dire tutto l'occorrente per compiere una rapina a una confezione.
Nell'altro involucro c'erano 90 grammi di chetamina, la droga che va per la maggiore tra i cinesi. «Dallo scorso 11 settembre a oggi - ha fatto notare il capo delle volanti Perilli - abbiamo arrestato otti cinesi e recuperato cinque pistole clandestine. E' frutto del controllo sempre più capillare del territorio». Il messaggio è chiaro: d'ora in poi i predoni dei cinesi dovranno guardarsi dai "predoni dei predoni". P.N.
In carcere sono finiti due giovani di 26 e 29 anni, il primo regolare il secondo clandestino, di cui non sono stati resi noti i nomi. L'accusa è di detenzione abusiva di armi da fuoco e droga. L'arresto, già convalidato dal gip, risale a lunedì sera ed è stato il frutto di un controllo di ordinaria amministrazione. Una volante ha incrociato un monovolume Mazda all'incrocio tra via dell'Alberaccio e via Traversa Pistoiese.
I poliziotti hanno deciso di controllare il veicolo e i suoi tre occupanti, ma questi, dopo essersi fermati, sono poi ripartiti a tutta velocità, inseguiti dalla volante. Durante la fuga hanno tentato di disfarsi prima di uno zaino e poi di un piccolo pacchetto, entrambi recuperati dagli agenti. Alla fine, pressato dall'auto della polizia, il conducente della Mazda ha perso il controllo del mezzo ed è finito contro un muretto in via San Paolo.
Sceso immediatamente dall'auto, è riuscito a dileguarsi, mentre gli altri due sono stati bloccati dagli agenti e ammanettati. Nello zaino gettato dal finestrino sono state trovate due riproduzioni modificate di una Glock 9x21 e di una Beretta (erano in grado di sparare) oltre a un coltello da parà, sette telefoni cellulari e un grosso rotolo di nastro adesivo, vale a dire tutto l'occorrente per compiere una rapina a una confezione.
Nell'altro involucro c'erano 90 grammi di chetamina, la droga che va per la maggiore tra i cinesi. «Dallo scorso 11 settembre a oggi - ha fatto notare il capo delle volanti Perilli - abbiamo arrestato otti cinesi e recuperato cinque pistole clandestine. E' frutto del controllo sempre più capillare del territorio». Il messaggio è chiaro: d'ora in poi i predoni dei cinesi dovranno guardarsi dai "predoni dei predoni". P.N.
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