Il Tirreno

Prato

Niente si è mosso dopo gli allagamenti

Narnali si fa sentire «Ricordatevi di noi»

Mar.Lar.

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 PRATO. Dopo alluvione a Narnali, così non ci siamo. Soprattutto perché la stagione delle piogge bussa alla porta. A distanza di dieci giorni dall'assemblea pubblica al centro sociale di via di Maliseti, dove tante famiglie colpite dagli allagamenti nella notte fra il 4 e il 5 denunciavano il cattivo stato di manutenzione della fognatura, nulla sarebbe cambiato secondo il comitato per gli alluvionati di Narnali di cui è promotore Oliviero Giorgi. Che ha impugnato carta e penna per scrivere una lettera al sindaco, al presidente del consiglio comunale e ai capigruppo delle principali forze politiche. «Con amarezza - lamenta Giorgi - constatiamo che nulla è cambiato da allora. Continua l'irresponsabile atteggiamento di sottovalutazione in previsione della stagione invernale ormai prossima». E subito Giorgi enumera i problemi più urgenti, dallo stato delle caditoie delle fogne che non riescono a ricevere l'acqua, alla tenuta del torrente Vella che, per dirla con le parole del presidente di "NarnaliInsieme", «resta ancora oggi quel luogo visitabile solo per chi è in possesso di un machete». Segue infine una sfilza di interrogativi, tra cui: «Non pensate di dedicare un po' del vostro "prezioso" tempo anche in consiglio comunale per prendere in considerazione le richieste e gli appelli che provengono da Narnali?».

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