Sicurezza
Solo otto i magistrati che attualmente prestano servizio dopo il trasferimento di cinque colleghi. Sotto organico anche gli amministrativi
Dal ministro Alfano per chiedere più giudici
Maria Lardara
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Il presidente dellordine degli avvocati Lamberto Galletti Il sindaco Cenni e il deputato Pdl Mazzoni martedì a Roma insieme ai vertici di Tribunale e Procura
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PRATO. Roma chiama Prato, e non è la prima volta. E' passato poco più di un mese dalla trasferta romana che aveva portato dal ministro Maroni il sindaco Roberto Cenni, il presidente della Provincia Lamberto Gestri e il prefetto Maria Guja Federico. Stavolta la posta in gioco è un'altra: sul piatto non ci sono temi "caldi" come quello dell'immigrazione e della crisi del distretto. C'è un'emergenza di cui mettere corrente il ministro della Giustizia Angelino Alfano: i buchi nell'organico del Tribunale di Prato che rischiano di paralizzare la giustizia. Per questo martedì prossimo (alle 11), si intratterrà a colloquio con Alfano una delegazione composta dal sindaco Roberto Cenni, il presidente del Tribunale Francesco Antonio Genovese, il procuratore capo Piero Tony e il presidente dell'Ordine degli avvocati Lamberto Galletti. Della pattuglia pratese in missione dal ministro farà parte anche il deputato pratese del Pdl Riccardo Mazzoni che ha seminato il terreno giusto perché avvenisse l'incontro. Una patata che scotta quella della giustizia pratese. Il momento è delicato con dei vuoti d'organico da colmare: attualmente i magistrati che prestano servizio in Tribunale sono 8, complici gli ultimi trasferimenti di 5 giudici. «Aspettiamo che a primavera arrivino i nuovi assegnati: il problema è che ora stiamo lavorando in un momento di estrema difficoltà», lamentava ieri mattina il presidente del consiglio dell'Ordine degli avvocati Lamberto Galletti, ai margini della presentazione del nuovo "Sportello per il Cittadino". Galletti ha snocciolato dati che danno un'idea di sproporzione rispetto alle altre realtà toscane. Significativo il confronto con Lucca: se a Prato, rispetto alla data del 30 giugno 2008, rimanevano 7.361 cause pendenti su un organico di 19 magistrati, a Lucca alla stessa data i processi pendenti erano 7.134 a fronte di 26 magistrati in pianta organica. Ma Prato non è Lucca: con i suoi 187mila abitanti è la seconda città della Toscana. «Per non parlare della carenza di personale amministrativo - ha concluso Galletti - abbiamo 69 unità, Lucca ne ha 113».
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