Toscana
PRATO. Tentativo in extremis da parte dei sindacati bancari (Fabi Cisl, Fisac Cgil e Falcri) ...
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PRATO. Tentativo in extremis da parte dei sindacati bancari (Fabi Cisl, Fisac Cgil e Falcri) per evitare che la Fondazione Cariprato venda il proprio 8% di azioni Cariprato alla Banca popolare di Vicenza. Ieri pomeriggio una delegazione ha incontrato il presidente della Fondazione, Ferdinando Albini, per sottoporgli l'ipotesi di scegliere il concambio (azioni Cariprato in cambio di azioni Bpvi) per riservarsi poi, anzichè la cessione alla Bpvi allo stesso prezzo, la vendita delle azioni ai dipendenti Cariprato e alla città. «Sarebbe un modo - è stato detto - per mantenere un forte legame fra Prato e la sua banca. Bisogna considerare che all'assemblea dei soci della Bpvi ciascuno conta per un solo voto indipendentemente dalle azioni possedute. In questo modo, acquistando il maggior numero possibile di azioni, potremmo far sentire la nostra voce». Uno degli obiettivi è quello di poter incidere sulle scelte operative della Bpvi legate ai posti di lavoro. Due le incognite: la principale è che la Fondazione Cariprato la sua strada l'ha scelta, ovvero la vendita delle azioni per poter incassare, e poi reinvestire, 33 milioni e 400mila euro. E proprio ieri è stata spedita la lettera alla Bpvi esplicitando questa intenzione. La seconda riguarda l'effettiva possibilità da parte dei pratesi di poter acquistare azioni Bpvi tenendo conto che il taglio minimo è di 6mila euro. Tuttavia una risposta definitiva il presidente Albini la fornirà ai sindacati dopo il 28 ottobre, giorno in cui è stato riconvocato il consiglio d'indirizzo al quale sottoporre questo nuovo scenario.
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