La manifestazione
Nuova sede per l'Ipsia Marconi
Mi. Mo.
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A sinistra il preside Sisi del Marconi Il preside Sisi: «Edificio più idoneo alla didattica»
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PRATO. L'Ipsia Marconi trasloca di nuovo e lascia il "Marconcino". In base allariorganizzazione degli spazi della scuola- voluta dalla Provincia- 15 aule, alcuni laboratori, gli uffici e l'aula magna sono stati spostati nell'edificio adiacente, che già ospitava le officine dell'istituto. Nell'ex "Marconcino", lasciato libero dalla scuola, a breve sarà trasferito invece il Centro per l'Impiego. «Sono arrivato in questo istituto in un momento importante- commenta il nuovo dirigente scolastico Emilio Sisi- mentre la Provincia stava operando il trasloco della scuola, prima divisa su due plessi, nell'edificio che già ospitava le nostre officine. Siamo molto soddisfatti dei nuovi spazi, questo edificio è senza dubbio più capiente e idoneo alla didattica. Mancano ancora dei dettagli, ma il 95% del trasloco è stato fatto. La nuova sede ci auguriamo possa contribuire a rilanciare l'immagine della scuola. Il Marconi è una delle istituzioni pratesi e anche se le iscrizioni sono diminuite negli ultimi tempi e se è mancata continuità nella dirigenza, contiamo di riportarlo in auge. Attualmente abbiamo 415 iscritti e tante idee per migliorare questa scuola. Vedrete..». «La Provincia con questa operazione intende rilanciare il Marconi- conferma l'assessore Ambra Giorgi- sono stati spesi 120mila euro per la messa a norma e la riqualificazione degli spazi. Ci tengo a precisare che nonostante le voci che sono girate il Marconi non scomparirà- e questo investimento della Provincia ne è la conferma- e con questi nuovi laboratori la scuola non ha niente da invidiare agli altri professionali». A entrare nel merito degli interventi alla struttura è stato invece l'assessore Ivano Menchetti. «Non si è trattato di un intervento semplice- spiega l'assessore provinciale alle Infrastrutture- mi riferisco soprattutto alla realizzazione dei laboratori elettrici e agli interventi di sicurezza, ma la cosa principale è che siamo riusciti ad accorpare aule, uffici e officine e questo accorpamento senza dubbio gioverà al funzionamento didattico. L'adeguamento dell'edificio è stato fatto anche in tempi brevi, mancano ancora alcuni piccoli dettagli e un passaggio coperto che sarà realizzato a breve. Nel complesso gli obiettivi qualitativi sono stati raggiunti. Quanto alla palestra, destinata a Marconi e Rodari, di cui gli studenti- giustamente- lamentano l'assenza da tempo, siamo in fase progettuale».
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