Sicurezza
Gli studenti vestono l'opera
Maria Lardara
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Una scena di Pollicino al Comunale di Firenze I costumi dell'Istituto d'arte in scena a Firenze
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MONTEMURLO. "Musica" nuova per una mattinata non in classe bensì in teatro, per assistere all'opera. Non si trovavano per caso ieri a Firenze i circa sessanta studenti dell'Istituto d'arte di Montemurlo, quando il sipario del ridotto del Comunale si è alzato sulle note di "Pollicino". Un po' spettatori per assistere alla messa in scena della favola musicale di Henze, un po' anche loro protagonisti, fieri del lavoro che si è sviluppato in questi mesi dietro le quinte, fianco a fianco con lo staff sartoria del Maggio Musicale. Il talento di un gruppo di allieve delle classi IV e V D è servito così a portare un pezzo di Montemurlo nell'allestimento dell'opera da ragazzi che ieri ha debuttato sul palco del Comunale (repliche fino al 29 ottobre), con la soddisfazione di studenti e insegnanti. Un gruppo di studentesse ha firmato infatti una parte dei costumi di scena che indossano gli animali (civetta, gufo, riccio, cinghiale, volpe, lepre, lupo) e la moglie dell'Orco, personaggio chiave nel "dramma" di Pollicino, in un tripudio di voci e suoni (la regia è di Dieter Kaegi, sul podio a dirigere l'orchestra del Maggio il maestro Francisco Bonnin) che si rincorrono per 80 minuti, con elementi tratti da Collodi, Grimm e Perrault: tutto questo grazie a una convenzione che l'istituto superiore di Montemurlo, per la presenza di uno specifico indirizzo di moda e del costume, ha stipulato con il prestigioso teatro fiorentino. Insieme alle altre compagne, le allieve che hanno realizzato i costumi di scena non potevano così perdersi la prima dell'opera, dopo aver partecipato alle prove degli abiti in prima persona. Ad averle coinvolte in questa fruttuosa collaborazione con i laboratori e la sartoria del Maggio è stato Italo Grassi, direttore degli allestimenti del teatro fiorentino e scenografo apprezzato anche all'estero. E le ragazze sono apparse entusiaste ed emozionate ieri mattina nel raccontare la propria esperienza ai microfoni di una giornalista Rai che le ha intervistate (il servizio andrà in onda sul tg regionale) al termine dello spettacolo, compresa la scelta curiosa di far indossare un cappello rosso al personaggio del lupo. Per conoscere le date delle prossime rappresentazioni, destinate anche a un pubblico adulto, si può visitare il sito www.maggiofiorentino.com.
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