Attenzione
Gli angeli custodi dei giardini pubblici
Barbara Burzi
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Carlo Gargini con Milone Settanta volontari delle associazioni venatorie fanno la guardia per 12 ore al giorno: «L'obiettivo è prevenire, non reprimere»
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PRATO. Una settantina di volontari per difendere i giardini pubblici dagli abusi e dai comportamenti scorretti senza l'uso delle armi. Nel corso del 2010 i guardiani dei parchi, reclutati tra le fila delle associazioni venatorie, hanno effettuato 334 servizi di controllo. Il servizio di vigilanza è frutto di una convenzione stipulata nel maggio del 2009 dalla polizia municipale e dall'assessorato alla Sicurezza con Italcaccia, Arcicaccia, Liberacaccia e Federcaccia. Rispetto all'esperienza del 2002 avviata dall'amministrazione precedente, l'iniziativa Vi.Ve., Vigilanza Verde, ha introdotto alcuni elementi di novità quali l'allungamento del servizio durante tutto l'arco dell'anno anche in orari notturni (in particolare la fascia 18-22) e la possibilità di segnalare una possibile sanzione alla polizia. «L'obiettivo non è reprimere, ma prevenire i comportamenti scorretti che ci vengono segnalati dai frequentatori - spiega il comandante della polizia municipale Andrea Pasquinelli - per la maggior parte anziani e mamme con bambini». Ad ogni associazione è stato affidato il compito di monitorare una porzione di città e ogni pattuglia effettua 4 ore di vigilanza nell'arco di 12 ore giornaliere. Schiamazzi, presenza di cani sciolti, danneggiamento di giochi e attrezzature, ingresso di ciclomotori e abbandono di rifiuti anche pericolosi come le siringhe, sono gli illeciti più ricorrenti in cui si imbattono gli "angeli custodi" del verde pubblico. In presenza di gravi comportamenti si ricorre all'intervento delle forze dell'ordine che provvedono a sanzionare (finora si contano 38 sanzioni). E' il caso di quella volta in cui, come riportato dalla guardia giurata Carlo Gargini di Federcaccia, alle Cascine di Tavola venivano addestrati cani dove la selvaggina vive libera. «Durante uno dei nostri primi interventi all'ex Ippodromo - racconta - sotto una pianta vicino alla giostra dei bambini abbiamo trovato 23 siringhe usate». Secondo l'assessore alla Sicurezza Aldo Milone la zona "più calda" in questo momento è quella dei giardini di via Boito, dove si è in presenza di uno scontro tra una banda di ragazzi e i residenti.
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