Sicurezza
L'ultimo saluto alle tre donne cinesi
Mar. Lar.
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Lauto nel sottopasso di via Ciulli Martedì alla Pubblica Assistenza i funerali secondo il rito buddista
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PRATO. Per loro si aspetta ancora un rituale di passaggio da questo mondo. Niente sepoltura, ma una cremazione come vuole il rito buddista caro alla tradizione cinese. Profumi di incensi bruciati e tante corone di fiori faranno così da sfondo all'ultimo saluto della città a Wang Chegwei, Chang Jilian e Wang Donglan, le tre donne cinesi annegate nel sottopasso di via Ciulli nella notte tra il 4 e il 5 ottobre. Arrivati dalla Cina due giorni fa i genitori delle vittime, il cugino Ye di Modena, l'unico della famiglia Wang che mastica meglio l'italiano e dunque in grado di sbrigare tutte le pratiche burocratiche connesse ai funerali, ha potuto così indicare finalmente ieri mattina una data ufficiale alla Pubblica Assistenza "L'Avvenire" che si occuperà della cerimonia. I tre funerali saranno celebrati così martedì prossimo 26 ottobre, alle 9.30, nel salone Apollo di via San Jacopo dove saranno trasferite le salme (esposte nelle cappelle lunedì 25 a mezzogiorno). Per due ore martedì mattina le porte del salone della Pubblica Assistenza si apriranno per parenti, cittadini e autorità che vorranno stringersi al dolore della famiglia Wang per la terribile perdita subita. Tra le pareti del salone, sarà tutto un risuonare di preghiere buddiste, con canti propiziatori per accompagnare nell'altra vita. Ieri mattina, appena avuta la conferma dalla famiglia, Leonardo Lai della Pubblica Assistenza ha subito alzato la cornetta per avvisare Comune, Provincia, Prefettura e Regione dell'avvenimento che, senz'altro, avrà grande risonanza pubblica, al di là delle ultime polemiche sul lutto proclamato o meno dall'amministrazione comunale. Così alla cerimonia saranno presenti il gonfalone del Comune, quello della Provincia e della Regione, e non mancherà naturalmente la console Zhou Yumqui, tanto per chiudere il cerchio delle rappresentanze istituzionali. Dopo il rito, si penserà alla cremazione e per questo il corteo funebre accompagnerà le salme fino all'istituto di Pistoia dove la pratica verrà eseguita. Poi, di nuovo la burocrazia potrà metterci il suo zampino visto che le urne cenerarie dovranno essere rimpatriate in Cina, motivo per cui si dovrà attendere un altro nulla osta consolare. Dopo venti giorni potranno dunque trovare pace i corpi delle tre sfortunate donne. C'è da scommettere che martedì si presenteranno tanti cittadini, anche solo per dare un'occhiata a un rituale, quello buddista, che merita di essere visto per i suoi aspetti folcloristici.
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