Sicurezza
Ordinanza del sindaco per evitare il contagio tra volatili ma il virus è innocuo per gli uomini
Scatta l'allarme vaiolo per i polli
Eleonora Barbieri
In quarantena gli allevamenti di Poggio alla Malva e Comeana
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CARMIGNANO. Allarme vaiolo per i polli di Carmignano. Ieri il sindaco ha emesso un'ordinanza urgente per evitare il rischio di contagio negli allevamenti della zona. Si tratta di alcuni divieti e provvedimenti che gli allevatori dovranno rispettare per un certo tempo, fino a che l'allarme non sarà rientrato. Tutto è nato a Signa, in via degli Arrighi, a poca distanza dal confine con Carmignano. Lo scorso 14 ottobre in un pollaio è stata riscontrata la presenza di un focolaio di diftero vaiolo aviare, malattia virale che colpisce i volatili. Non si tratta della temutissima aviaria, ma di una sorta di vaiolo dei polli. Precisiamo che non ci sono rischi per la popolazione. Non è una patologia che si trasmette alle persone. In ogni caso va fermata la sua eventuale diffusione. D'altronde siamo in una zona di campagna dove i pollai non mancano, seppur in misura ridotta e a carattere familiare, anche se sono ancora presenti delle vere e proprie fattorie. Il Comune di Carmignano, su indicazione dell'Asl 10 di Firenze, concentrerà alcuni provvedimenti restrittivi nell'area distante 3 km dal focolaio signese che quindi comprende Poggio alla Malva e Comeana. I proprietari di pollame, anche a carattere familiare, presenti in questa zona dovranno rispettare alcune misure. Intanto registrare i propri animali all'Asl in modo da permettere la realizzazione di un censimento. Inoltre è fatto divieto di abbeverare o comunque far venire in contatto il pollame presente con corsi d'acqua o vasche ad essi comunicanti. E' vietato far trasferire fuori dalla zona infetta gli animali presenti e qualsiasi materiale che possa essere entrato in contatto. Divieto anche di introdurre il pollame all'interno degli allevamenti ad eccezione di quelli destinati ad un'immediata macellazione. I proprietari degli allevamenti dovranno applicare misure che impediscano il contatto degli animali allevati con animali selvatici o sinantropi (rettili, insetti e roditori che condividono l'habit dell'uomo). Per gli allevatori presenti nella "zona rossa" che utilizzano il pollame non per uso personale, ma per attività commerciale, le restrizioni sono ancora più pressanti. Sono sospesi, infatti, i mercati e il commercio ambulante di pollame. Quanto durerà tutto questo? Difficile dirlo o fare una previsione. L'ordinanza sarà revocata solo quando il focolaio infettivo risulterà estinto secondo una specifica comunicazione del Dipartimento di prevenzione di Veterinaria e Igiene degli allevamenti di Prato.
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