Finanza
Condannato scippatore di cinesi
La polizia lo aveva sottratto alle botte degli orientali
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PRATO. E' stato condannato a due anni e sei mesi di reclusione al termine del processo con rito abbreviato il ventenne Alessandro Curto, che lo scorso 7 febbraio, insieme al coetaneo albanese Sebastian Dema, tentò di rapinare una donna cinese al Macrolotto di Iolo. Curto, difeso da Enrico Guarducci e Pietro Biguzzi, è stato però assolto con formula piena dall'accusa di aver rapinato un'altra cinese, la settimana prima nella stessa zona. I due giovani furono arrestati dalla polizia subito dopo il fallito scippo e per loro fu in un certo senso una fortuna, perché i cinesi li avevano bloccati ed era già volato qualche ceffone prima dell'arrivo dell'auto civetta che li stava tenendo d'occhio proprio perché sospettati di fare gli scippi agli orientali. Curto, originario di Manduria (Taranto), fu bloccato subito, mentre l'amico scappò e colpì un agente col casco, prima di essere a sua volta colpito col calcio della pistola. In seguito Curto è stato accusato anche di uno scippo precedente, ma non è stato riconosciuto dalla vittima. Da quel giorno il giovane italiano, che ha anche altri precedenti, è agli arresti domiciliari, dove rimarrà per scontare la condanna.
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