Il Tirreno

Prato

Cgli, Cisl e Uil strappano 350mila euro in più per risarcire i 300 esclusi l’anno scorso dal salario accessorio

Ai comunali mille euro in busta paga

Una manifestazione di Cgil, Cisl e Uil
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Una manifestazione di Cgil, Cisl e Uil

Chiusa la trattativa per la ripartizione del fondo di produttività. Oggi l'assemblea

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 PRATO. La novità è che tutti i circa mille e cento dipendenti comunali nel 2010 avranno in busta paga il premio di produttività, al contrario di quanto accaduto l'anno scorso. Trattativa serrata e durata mesi dei sindacati Cgil, Cisl e Uil funzione pubblica con il Comune per inserire nel fondo ulteriori 350mila euro previsti dall'integrativo 2009 ma rimasti nei cassetti fino ad oggi.  L'approvazione definitiva della ripartizione del fondo (circa cinque milioni in totale ma per la maggioranza destinati a progressioni e quindi trasformati in retribuizione fissa) avverrà questa mattina, in una assemblea pubblica convocata dai sindacati a Officina giovani che inizierà alle 8 e terminerà alle 11 (con conseguenza chiusura degli uffici al pubblico in quell'orario). Ovviamente se i dipendenti publci daranno l'ok. Sul piatto, oltre i 350 mila euro previsti dall'integrativo dell'anno scorso, altri 735mila euro, quota parte dei 5 milioni liberi da vincoli. La suddivisione - in base, per la maggior parte, ai progetti portati a termine - prevede un minimo di 800 euro e un massimo di 2mila. Alla massa di dipendenti - circa 300 - che l'anno scorso non hanno avuto il salario accessorio per il mancato adeguamento dell'1,5% previsto dall'intergrativo, andranno invece mille e cento euro. Una cifra più alta ma che deve essere suddivisa in due anni: 550 euro per il 2009 e altrettanti per il 2010.  Cifre ben diverse, invece, riguardano il fondo di produttività dei 22 dirigenti che si suddivideranno all'incairca un milione di euro, 670mila solo di retribuzione di posizione. Anche in questo caso trattativa chiusa anche se con un minimo strascico polemico, almeno da parte Cgil. E' il segretario generale della Funzione pubblica Giovanni Iorio a stigmatizzare i metodi. «Siamo perplessi sulla suddivisione nelle fasce di merito dei dirigenti. Ma soprattutto - aggiunge - tra noi e il Comune c'è una netta divergenza su quelle che sono materie di contrattazione e concertazione».  Ultima questione ancora aperta tra Comune e sindacati resta la vertenza-vigili che si è stemperata ma non chiusa. Le trattative sono aperte ma rientreranno nel vivo, per la rioganizzazione del servizio, solo quando entraranno in organico i 13 nuovi vigili per i quali si sta espletandop il concorso in questo periodo. Per quanto concerne la sede in piazza dei Macelli, giudicata non sufficienti da vigili e sindacati dopo la centralizzazione del servizio decisa dall'assessore alla Sicurezza, la promessa dell'amministrazione è stata quella di trovare un'alternativa. Un nuovo edificio più idoneo e meglio attrezzato, ma solo quando le finanze lo permetteranno. C.O.

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