Il dolore
Vendemmia 2010, buona annata
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Ritenuta buona la vendemmia del 2010 dai produttori di vino del Montalbano C'è soddisfazione fra i viticoltori del Montalbano, bene anche l'olio
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CARMIGNANO. Non era un'annata facile per il vino, confermano un po' tutti. E neppure scontata: per l'acqua che è caduta e il poco sole che c'è stato ad agosto. Qualcuno ha avuto anche qualche problema: quasi inevitabile con una maturazione così lunga, da primavera fino ad autunno avviato, con il pericolo di una settimana di pioggia durante la vendemmia. Questione a volte di esposizione e di "geometria" delle vigne: «Quelle più vecchie, ad archetto - confessa qualche agricoltore - hanno faticato più di quelle nuove ad asciugarsi». Questione anche di trattamenti: chi si è premunito contro le muffe ha avuto ragione. Ma ora che le ultime uve sono in cantina un po' tutti tirano un sospiro di sollievo e molti sono anche parecchio soddisfatti del vino pronto per essere maturato. Magari già pensando agli sbocchi in Cina che la scorsa settimana sembrano diventati concreti grazie all'accordo siglato in provincia. «E' stato un bellissimo autunno che ha esaltato sangiovese e cabernet, che sono poi i vitigni più importanti del nostro Carmignano Docg» racconta Filippo Contini Bonacossi dalla tenuta di Capezzana. Buona la qualità, ma maggiore anche la quantità. Non ovunque, certo: chi ha dovuto selezionare molto ha raccolto quanto l'anno scorso. Ma almeno a Capezzana le uve portate in cantina sono state il 20 per cento di più. E ad Artimino, altra fattoria storica e blasonata della dozzina di produttori che compongono il consorzio, la crescita è stata del 10-15 per cento. «Sarà una buona annata e non era per niente scontato» conferma Igor Fiorini, direttore di Artimino e presidente di turno della consorzio di Carmignano, la più piccola Docg d'Italia e tra le più antiche d'Europa per un bando granducale del 1716. Soddisfatti anche alla fattoria "Le Ginestre", che a settembre scelgono e raccolgono ottanta quintali di trebbiano bianco da essiccare sui cannicci e trasformare in ottimo vin santo. «Con così tanta pioggia e il sole che non c'è stato abbiamo dovuto selezionare molto - raccontano - Ma il risultato non è mancato». Su una cosa un po' tutti sono però d'accordo. Il 2010 sarà un'annata ancora migliore per l'olio di oliva. «C'è stato un attacco tardivo di mosca - confessa Filippo Contini Bonacossi - ma è stato subito tenuto sotto controllo». «Sarà un olio davvero super» si sbilancia Andrea Landini della fattoria "Le Ginestre" di Verghereto, che la mosca proprio non l'ha vista. Grande qualità, dicono tutti, ma anche grande quantità, dopo alcuni anni in cui la resa e la produzione era calata. E il 20 ottobre in qualche azienda si inizierà già a raccogliere le prime olive. W.F.
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