Sicurezza
A Seano uno dei direttori del museo
Sculture di Martini ospiti dell'Ermitage
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CARMIGNANO. La biblioteca Lenin a Mosca, una delle più grandi al mondo, già da venti anni possiede i disegni che Quinto Martini fece per illustrare la Divina Commedia di Dante. Ora altre opere di Quinto potrebbero essere esposte all'Ermitage di San Pietroburgo, uno dei musei più famosi al mondo. «Un'occasione importante, per valorizzare la sua opera ma anche il nostro territorio» commenta il sindaco Doriano Cirri. E che la possibilità sia concreta lo si è visto ieri. Uno dei direttori del museo russo - Sergei Androsov, tra i massimi esperti della scultura del Novecento e responsabile del dipartimento europeo - nel pomeriggio era a Seano. Ha girato per mezz'ora abbondante, assorto e spettinato dal vento, una tappa per ognuna delle trentasei fusioni in bronzo che dal 1988 adornano il parco dedicato all'artista del posto. Poi si è spostato nella casa studio di Quinto, poco distante. E lì ha individuato quattro delle cinque sculture da portare in Russia: "Alcea", "Natura", "Il riposo del mendicante" e "Gallo", opere che già si trovano nel parco che ha affascinato lo studioso e di cui saranno realizzate copie dagli originali in gesso. Nei prossimi giorni sarà scelta l'ultima: un bassorilievo o un ritratto. Ci sono da risolvere alcuni problemi riguardo alle spese di fusione e trasporto. Ma il progetto potrebbe addirittura diventare più ampio e l'Ermitage nel 2011, anno della cultura Italia-Russia, potrebbe ospitare anche una mostra temporanea con altri venti opere dell'artista di Seano. Ad accompagnare lo studioso russo ieri c'erano anche Teresa Bigazzi, moglie dell'unico figlio di Quinto morto nel 2007, e il fratello Francesco Bigazzi, per molti anni addetto culturale all'ambasciata italiana proprio a San Pietroburgo. W.F.
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