La manifestazione
La console cinese a Montemurlo
Alessandro Pattume
Visita a dicembre. Protagonisti i temi dell'economia e dell'integrazione
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MONTEMURLO. A Montemurlo, da sempre terra d'immigrazione e capannoni, il prossimo mese di dicembre arriverà un visitatore d'eccezione: la console cinese Zhou Yumqui. L'invito è partito dal sindaco di Montemurlo in persona durante l'incontro della settimana scorsa per la firma dell'accordo commerciale tra Provincia di Prato e municipalità di Wenzhou. Una visita di cui saranno protagonisti temi come integrazione, rispetto delle regole e sviluppo economico. Le regole. «I bambini cinesi frequentano le nostre scuole, giocano e crescono insieme ai bambini italiani - ha detto il sindaco - Al contrario di altri, noi consideriamo fondamentale lavorare per un'integrazione vera e profonda senza, per questo, rinunciare al rispetto di tutte le regole previste dalla legge italiana in materia di legalità e di diritti dei lavoratori». E' la via montemurlese allo sviluppo economico e all'integrazione, quella di cui probabilmente parla il sindaco Lorenzini. «Montemurlo è un Comune in cui le azioni di contrasto all'illegalità economica sono forti e costanti. Ogni settimana, per esempio, sul nostro territorio vengono sequestrati uno o due capannoni - spiega - Ma ci dobbiamo anche rendere conto che da Prato, nonostante tutti gli sforzi prodotti, sono stati rimpatriati appena un paio di irregolari. Noi allora crediamo che sia fondamentale mettere in piedi un dialogo con chi ha realmente intenzioni rispettare i diritti dei lavoratori, le leggi italiane e pagare i contributi». E', in qualche modo, anche la sintesi prodotta dall'accordo commerciale stipulato tra Provincia e municipalità di Wenzhou la settimana scorsa. La Cina come potenziale mercato per i prodotti pratesi ma anche la Cina come occasione di sviluppo. E magari con qualche capitolo in più, dettato dalla storia stessa di Montemurlo. Integrazione. «Se si guarda la storia di Montemurlo ci accorgiamo che sul suo territorio è sempre stato presente un flusso migratorio importante che alla fine, volente o nolente, ha saputo tradursi in risorsa e in occasione di sviluppo economico - aggiunge infatti Lorenzini - Il Comune di Montemurlo è quindi pronto ad accogliere sul proprio territorio le aziende cinesi purchè venga rispettata la clausola imprenscindibile, quella del rispetto delle regole. Ho chiesto aiuto anche al vice sindaco di Wenzhou, perchè su questo punto - conclude il sindaco di Montemurlo- Non ci potranno mai essere margini per la trattazione o la mediazione». L'etica. Il che si riallaccia ad un altro tema caro al sindaco, che riporta il discorso ai pratesi e agli italiani. «Credo ci sia bisogno di ritrovare un'etica ben precisa, specialmente tra quegli italiani che si sono abbandonati a facili guadagni e in questo modo fanno la loro parte perchè le regole continuino a non essere rispettate. Con uno sforzo congiunto, probabilmente riusciremmo ad ottenere dei risultati migliori. E anche di questo discuterò con il console cinese».
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