Sicurezza
Le energie pulite trasformate in business
Alessandra Agrati
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Pannelli fotovoltaici un esempio di energie pulite Un progetto del Pin comincia ad avere qualche partner pratese
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PRATO. Le energie pulite non sono solo oggetto di studi accademici, ma sempre di più diventano un business. Per questo il Pin, tramite il progetto Linea, ha realizzato un laboratorio di Innovazione tecnologica in campo energetico e ambientale a sostegno delle Pmi e per attività di start up e riconversione produttiva. «Stiamo soprattutto lavorando con azienda non pratesi - spiega il direttore del Pin Enrico Banchelli - Abbiamo un progetto a Piombino, ma anche una collaborazione con Asm per l'impianto di biomasse. In generale, mi sembra che a Prato debbano maturare ancora i tempi, c'è molto interesse, ma pochi progetti concreti». Tra questi c'è però una richiesta di certificazione di processo per garantire la resa dei pannelli solari nell'arco di 20 anni. «E' un'azienda pratese - spiega Antonella Casu - e sarebbe la prima ad ottenere questo tipo di certificazione». Oltre a seguire i progetti sui processi il laboratorio è anche in grado di aiutare gli imprenditori a realizzare idee e a stendere un piano di fattibilità. «Un altro esempio è a Montemurlo - continua il direttore - dove un'azienda produce un macchinario che assembla gli scarti dei maglifici e ne ricava pannelli fonoassorbenti. Sfruttando questo prodotto si potrebbe sviluppare una filiera corta utilizzando anche le officine meccaniche». «Nel Lazio - spiega Banchelli - lavoriamo a un progetto sugli scarti dei carciofi; oltre all'energia, si estraggono molecole molto apprezzate dall'industria cosmetica e farmaceutica. Potremmo farlo per i noccioli delle olive».
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