La manifestazione
Via Labriola, la strada morta
Alessandro Pattume
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Lofficina della Central Gomme In basso Massimo Colligiani La nuova rotonda penalizza gli esercizi commerciali: «Vani i nostri investimenti»
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MONTEMURLO. Investimenti milionari vanificati dal rimpallo di responsabilità delle istituzioni. Da due anni, per sopravvivere, i commercianti di via Labriola chiedono l'accesso alla rotonda che porta alla seconda tangenziale. Inutilmente. La questione è semplice. La nuova rotonda che collega la tangenziale a Oste dirotta il traffico in via Palarciano e quindi in via Parugiano, bypassando di fatto via Labriola. I cui esercizi commerciali finiscono così per accusare il colpo, specialmente in un periodo di crisi come quello con cui tutta la zona deve fare i conti. Eppure, come il problema, anche la soluzione sarebbe semplice. «Basterebbe aprire la rotonda anche su via delle Lame per aumentare così il passaggio in via Labriola - spiegano Massimo Colligiani e Francesco Secci della Central Gomme - In due anni abbiamo investito un milione e mezzo di euro nella nostra azienda solo per vedere calare i clienti. Non vogliamo mica essere ingordi - concludono - Vogliamo solo avere le stesse possibilità di tutti gli altri». Nel 2009 sessanta commercianti di via Labriola firmarono una petizione per aprire i cinque metri di strada tra via delle Lame e la rotonda della seconda tangenziale. L'amministrazione comunale di Montemurlo dichiarò che quel terreno apparteneva al Comune di Prato e sottopose il problema anche alla Provincia. Da allora non è cambiato nulla, e mentre le auto continuano a passare per via Palarciano, i commercianti di via Labriola stringono i denti per tirare avanti. «E' una situazione incredibile - aggiunge Francesco Secci - In via Palarciano, al contrario che in via Labriola, non c'è praticamente alcun esercizio commerciale aperto al pubblico. Siamo nella situazione in cui si piange noi, certo, ma a sorridere non è nessuno». Cinque metri d'asfalto. Un piccolo costo per far contenti tutti: commercianti e probabilmente anche automobilisti.
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