Proteste
Sulle gite scolastiche studenti spaccati
Mi.Mo.
La Giovane Italia del Pdl attacca, Libertà è Partecipazione replica
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PRATO. Dicono tutti che ai giovani la politica non interessa. Ma i tagli della Gelmini devono aver risvegliato vecchie militanze tra i ragazzi perchè da circa una settimana la Giovane Italia del Pdl e l'assemblea Libertà e Partecipazione si stanno facendo guerra a colpi di volantinaggio. In ballo ci sono le gite e i professori. In particolare i ragazzi della Giovane Italia accusano da una parte i sindacati di aver invitato i docenti a far saltare gite e attività extra-scolastiche, dall'altra i professori di aver strumentalizzato gli alunni a fini politici. «I docenti stanno cercando di creare disagio agli studenti- spiega Cosimo Zecchi leader della Giovane Italia-per indirizzare il malumore dei ragazzi contro la Gelmini, ma se non si fanno le gite la scelta è dei professori e non del Governo. Addirittura mi è stato riferito di insegnanti che durante le lezioni invitano gli studenti a manifestare, abusando della loro professione e funzione». In difesa dei docenti sono scesi in piazza i giovani di Libertà e partecipazione. «Forse i paladini dell'istruzione del centro destra dimenticano che il ministro Gelmini ha eliminato le compresenze- ribattono i ragazzi di Libertà e Partecipazione- alzando il monte ore dei docenti a 20 ore settimanali, quindi per un insegnante accompagnare una classe in gita diventa impossibile, dovrebbe fare delle ore in più non retribuite, lasciando scoperte delle classi».
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