Attenzione
Lassessore Nesi: «Sono orgoglioso. In tutta la Cina verrà promosso il made in Prato»
Tessuti e vini per 15 milioni
Alessandro Pattume
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La firma dellaccordo nel palazzo della Provincia Accordo commerciale con Wenhzou firmato in Provincia
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PRATO. Quindici imprenditori cinesi per minimo quindici milioni d'euro. E' il primo effetto dell'accordo commerciale firmato ieri mattina in Provincia dal vice presidente della Camera di commercio Giovanni Nenciarini, dall'assessore provinciale Edoardo Nesi e da Zheng Chenai, presidente dell'associazione per l'abbigliamento di Wenzhou. Un accordo commerciale per un milione di metri di tessuti e qualcosa come 200mila bottiglie di Carmignano. Impegni a sei zeri. «E' un accordo storico e io ringrazio il presidente Gestri per avermi permesso di firmare al suo posto». Edoardo Nesi, assessore allo sviluppo economico della Provincia, ha apposto la propria firma ad un accordo economico voluto fortemente dalla Provincia di Prato. «Questa non è politica, è quello che si dovrebbe fare sempre e sono orgoglioso di averne fatto parte - spiega - Prato è una città che il linguaggio economico lo capisce eccome e la nostra speranza, la speranza di tutti è che adesso la comunità cinese cominci ad essere guardata per quello che in effetti è sempre stata: una risorsa incredibile». Mercoledì duemila metri di tessuto per abiti femminili alla Pontetorto e un tessuto personalizzato alla Beste. E poi, chissà: si parla di quindici, forse venti milioni di euro destinati alla filiera pratese. «Difficile dire che tipo di tessuti compreranno, anche perchè a Prato si produce di tutto e bene - spiega ancora Nesi - L'unica cosa che sappiamo è che a Prato arriveranno somme a sei zeri». Un ponte con la Cina. Gli imprenditori cinesi avranno insomma l'imbarazzo della scelta, ma non solo. Come si legge nell'accordo firmato ieri mattina, l'associazione per l'abbigliamento di Wenzhou "promuoverà sul proprio territorio e in tutta la Cina i prodotti tessili pratesi tra le imprese del settore abbigliamento-tessile e si impegnerà nell'organizzazione del Padiglione Italia dell'abbigliamento tessili internazionali a Wenzhou". «Adesso la palla passa alle imprese, che dovranno sviluppare concretamente il progetto - conclude Edoardo Nesi - Il ruolo della Provincia si limiterà al proprio apporto nelle trattative con le categorie». Insomma, adesso che il ponte è stato creato bisogna attraversarlo. «Adesso bobbiamo essere doppiamente motivati, perchè è un'occasione da non perdere per il distretto pratese, che ne ha un gran bisogno - ha ammesso il vice presidente della Camera di Commercio Giovanni Nenciarini - Siamo all'inizio di un percorso in cui tutti devono rispettare gli stessi doveri e avere gli stessi diritti. Ma sarà necessario lavorare molto, sia per sostenere lo sviluppo delle imprese che per lavorare al problema dell'integrazione, perchè economia e cultura sono sempre intrecciate». L'eccellenza pratese. Non solo un milione di metri di tessuto, ma anche un accordo per l'acquisto di qualcosa come 200mila bottiglie di Carmignano. E l'altra sera, durante la cena di rappresentanza alla villa d'Artimino a cui hanno partecipato anche il sindaco di Carmignano Doriano Cirri, Ugo Contini Bonacossi per il Consorzio dei vini e Alessandro Cocci della "Strada dei vini", il Carmignano il suo successo l'ha avuto eccome. Servito a tavola nei millesimi più rappresentativi, il vino delle colline medicee è piaciuto talmente tanto che uno dei quindici imprenditori cinesi, un importatore, ha subito deciso di ordinarne immediatamente quasi 60mila. 40mila bottiglie di Artimino e 18mila di Capezzana. Un'ordine che non ha mancato di scuotere di soddisfazione il Consorzio. Insomma, gli imprenditori cinesi giunti a Prato dimostrano interesse per tutte le eccellenze pratesi. Che si indossino o si bevano insomma, non ha importanza.
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