Il Tirreno

Prato

Il presidente del Consorzio: «Ottima partenza»

Alla fine della cena ordinate 60mila bottiglie tra Carmignano e Capezzana

A.P.

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 PRATO.Lo scenario della villa d'Artimino ha colpito nel segno. Un ordine di sessantamila bottiglie, suddivise tra Artimino (40mila) e Capezzana (18mila) è volato al termine della cena di mercoledì sera. «La soddisfazione è tanta» ha ammesso il sindaco di Carmignano Doriano Cirri. A gioire di più però sono Alessandro Cocci, presidente della "Strada dei vini" e soprattutto Igor Fiorini, direttore della Fattoria di Artimino e presidente del Consorzio dei vini di Carmignano.  «Sono numeri indicativi delle capacità di questi imprenditori - comincia - L'accordo d'intesa parla di 200mila bottiglie ma in una serata ne sono già state ordinate quasi un terzo. Ho saputo, anche se non nel dettaglio, che almeno altre due fattorie starebbero prendendo accordi per altre ingenti ordinazioni». Un certo stupore e la necessità di coordinare l'attività del Consorzio, che conta più di una dozzina di fattorie e di produttori. «Nella prossima settimana - spiega infatti Fiorini - Ci riuniremo e faremo il punto della situazione. Per organizzarci e per soddisfare le richieste che ci sono arrivate in questi giorni. Sicuramente - sorride Fiorini - Era impossibile pensare una partenza migliore per un'intesa appena nata». La cena di mercoledì sera è stata sicuramente un biglietto da visita come se ne trovano raramente.  «E' stato tutto perfetto - ammette il presidente del Consorzio - Dallo scenario che probabilmente solo la villa d'Artimino s'ha offrire fino ad arrivare al servizio e alla qualità e alla varietà dei vini serviti in tavola».  

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