Sicurezza
Un "ovetto" raccoglie i rifiuti
Alessandro Pattume
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Il progetto dellovetto che raccoglie la differenziata E' l'invenzione ecosostenibile di Gianluca Soldi e Stefano Guizzotti
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MONTEMURLO. Si chiama "Ovetto Differenziato" e raccoglie rifiuti. Ecosostenibilità, praticità e design assemblati in un'unica forma. Un'idea montemurlese, firmata da Habitare Art Design, l'azienda di Gianluca Soldi e Stefano Guizzotti che sorge in pieno centro a Oste. Idee per l'oggi. E' la Montemurlo delle idee che guardano avanti, quella dei brevetti e di quello scarto, probabilmente, che riesce a inventarsi nuovi posti di lavoro. Quella di Gianluca Soldi, architetto d'interni specializzato in bioarchitettura, è un'idea che calza a pennello i problemi di oggi per il domani. «L'idea di Ovetto è nata qualche anno fa, durante un incontro sul nuovo termovalorizzatore della piana fiorentina - spiega - Uno strumento semplice e funzionale per aumentare al massimo la raccolta differenziata». Un oggetto che ha raccolto molti riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. Ma è la forma a spiegare forse meglio di ogni altra cosa il suo significato. «In tante filosofie l'uovo rappresenta il ciclo della vita - spiega Soldi - Ovetto è realizzato in materiale riciclato minimo per il 70%, raccoglie rifiuti e con i materiali ricavati dalla raccolta differenziata viene prodotto, e così via». Solidarietà. Tre scomparti per altrettanti tipi di rifiuto, "Ovetto" è un prodotto interamente Made in Italy. Ideato a Montemurlo, viene stampato a Brescia e assemblato e spedito da due cooperative sociali fiorentine: una religiosa e una laica. «Questo è un aspetto a cui io e il mio socio Stefano Guizzotti teniamo molto - ammette Soldi - Queste due cooperative puntano al reinserimento in società di circa cinquanta persone e sono loro che inviano i nostri prodotti a nostri settecento punti vendita italiani. Un impatto sociale che recentemente è piaciuto in Francia - conclude - Dove stanno pensando di seguire l'esempio delle due cooperative di cui ci serviamo». Brevetti. Un'azienda giovane, nata nel 2007, che possiede tre brevetti. "Ovetto", ma non solo. L'ultimo nato in via Oste 29 si chiama infatti "Bruchetto" ed è un altro contenitore per la raccolta differenziata. Segue un concetto facile facile. In questo caso sembra un comune tubo di alluminio come ce ne sono tanti. Solo che "Bruchetto", appunto, si allunga e può crescere da 40 cm a 1,10 metri secondo la quantità di rifiuti contenuta. Un cestino dei rifiuti telescopico con un paio di antennette sul coperchio, tanto per capirsi. E infine c'è il prototipo rimasto nel cassetto, anche se ha ricevuto il primo premio al "Premio Vespucci 2008". «Royal Tree è quello che viene chiamato un sistema di compostaggio domestico - spiega Soldi - Anche in questo caso il contenitore è modulabile secondo le esigenze, realizzato in materiale riciclato e unisce funzionalità a design. La mia speranza, un giorno - conclude - E' di riuscire a metterlo in produzione».
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