Finanza
Le Lam rischiano di sparire
Cristina Orsini
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Utenti salgono sulla lam Trasporti pubblici nel caos: biglietti più cari e meno corse
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PRATO. Trasporti pubblici nel caos totale. Anche se l'assessore regionale Luca Ceccobao non ha ancora sciolto le riserve sull'ammontare complessiuvo dei tagli - nella riunione di ieri con Comuni e Province (per Prato hanno partecipato gli assessori Antonio Napolitano e Roberto Caverni) - si prospettano mesi di "lacrime e sangue". Se sarà confermata una contrazione del 30% dei finanziamenti a Prato salterà il sistema Lam. «E' il concetto di alta molbilità - spiegano gli assessori Napolitano e Caverni - che rischia di non essere più sostenibile. Perchè se il servizio dovrà essere tagliato bisognerà farlo dove le corse sono più frequenti». Stop ai bus ogni 7-10 minuti; niente più servizio rafforzato per l'ospedale; Montemurlo dovrà essere soddisfatta se sarà collegata al capoluogo. E così la Vallata e il Montalbano. Ma non basterà: si prospetta un aumento dei biglietti - ancora da quantificare - e parallelamente una contrazione dei servizi. «E' la situazione peggiore - è il commento di Napolitano - che si poteva immaginare». Dai conti fatti a Palazzo Banci Buonamici e in Comune i fondi regionali (a causa dei tagli del governo che alla Regione Toscana hanno tolto di netto 330 milioni di euro, 204 solo sul capitolo trasporto pubblico) potrebbero essere decurtati di 4-5 milioni di euro - se non di più - su un totale di 16 necessari per servire l'intera provincia (la certezza si avrà a fine ottobre). «I nostri uffici - spiega Caverni - hanno già provveduto ad inviare una lettera all'assessore chiedendo che i tagli non avvengano in modo orizzontale, cioè uguali per tutti. La nostra azienda, la Cap, è sana e se abbiamo resistito fino ad ora e se lo faremo in futuro è anche grazie agli sforzi fatti dalla società dei trasporti che ha ottimizzato la sua gestione. Non sarebbe giusto - aggiunge - avere lo stesso trattamento di realtà che invece hanno società di trasporti con bilanci pesantemente in rosso». «Ceccobao - spiega Napolitano - sta studiando una gara pubblica per il trasporto locale che abbia un bacino regionale e alla quale potranno partecipare le aziende locali o meglio ancora un consorzio di società. Solo così, è convinto, si potranno creare quelle economie utili a far girare l'intera macchina. Ma se andrà tutto bene potrà essere indetta il primo gennaio del 2012. L'anno prossimo quindi sarà quello peggiore». Per reggere Regione, Comuni e Province dovranno frugarsi nelle tasche. «La richiesta dell'assessore regionale è stata esplicita - aggiunge Napolitano - Anche gli enti locali dovranno fare la loro parte almeno garantendo la copertura della spesa storica, se non qualcosa in più». Per Prato si tratta di tre milioni e 200mila euro: un milione 400.000 euro di competenza provinciale, un milione 900.000 mila euro in capo al Comune, che portano il costo totale del trasporto pubblico a oltre 19 milioni. «Il fatto è - continua l'assessore - che anche i nostri bilanci quest'anno sono fortemente in difficoltà». Risparmi su tutto, riduzioni di corse, eliminazione del progetto di istituire quelle notturne, aumento del costo dei biglietti, dilatazione dei tempi delle corse, saranno i temi all'ordine del giorno nelle riunioni in Comune - che dovrà rivedere completamente il piano dei trasporti - in Provincia e alla Cap. «Ma per il 2012 - dice Napolitano - si dovrà pensare anche a scelte coraggiose: come per esempio armonizzare ingressi e uscite dalle scuole (il servizio scolastico incide sul costo complessivo per il 30% ndr) per evitare sprechi». Molto preocuppati sia Napolitano sia Caverni per il futuro del servizio. «Se è vero che la Regione ha a cuore i problemi di Prato in questa fase di grande difficoltà della città - conclude Caverni - è il momento di dimostrarlo».
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