Il Tirreno

Prato

I vecchi giochi servono ancora

Alessandra Agrati
La casina dei balocchi
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La casina dei balocchi

«Educhiamo i bambini a evitare l'usa e getta»

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 VAL DI BISENZIO. Interrompere il circolo vizioso dell'usa e getta, anche per quanto riguarda i giocattoli; l'associazione La bambina di Chimel lavora per sensibilizzarli ad un utilizzo più consapevole dei giochi. «Siamo nati cinque anni fa con l'obiettivo di educare - spiega Simona Vitarini - ma anche di aiutare i bambini che sono in difficoltà sia in vallata sia in tutti i Paesi del mondo». Il meccanismo su cui poggia l'associazione è semplice: raccogliere culle, passeggini, vestiti e giochi per poi ridistribuirli a chi ne ha bisogno. Il punto di raccolta è nel parco del Cangione, dove è stata costruita la casina dei balocchi, una piccola costruzione dove i bambini possono portare gli oggetti che non utilizzano più e prenderne di nuovi. «Tutto quello che ci viene consegnato è controllato, lavato e poi risistemato - continua Vitarini - i bambini che ci lasciano i loro giochi hanno diritto a prenderne un altro, questo per stimolare l'idea della condivisione». Alla casina dei balocchi arrivano oggetti di vario genere, anche se nell'ultimo anno sono aumentati i giochi elettronici. «Per fare fronte a questa nuova tendenza - spiega Simona - ci siamo attrezzati e con l'aiuto di qualche esperto, siamo in grado anche di risistemare i computer che poi vengono donati a chi ci fa richiesta». L'abilità e la manualità dei soci della Bambina di Chimel permette anche alle biciclette di tornare ad una nuova vita.

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