Il Tirreno

Prato

I banditi sbagliano il senso di marcia e la rapina fallisce

Un agente mostra il buco realizzato dai rapinatori
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Un agente mostra il buco realizzato dai rapinatori

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 PRATO. Avevano studiato tutto nei minimi dettagli, ma sono stati bocciati all'esame di scuola guida i quattro rapinatori che ieri pomeriggio hanno tentato di svaligiare la Banca popolare dell'Emilia Romagna in via Strozzi 224: usciti di corsa dalla banca, sono saliti su una Fiat Uno e hanno imboccato via Strozzi contromano. La fuga si è interrotta dopo 50 metri, quando è sopraggiunta una volante della polizia e i banditi sono scappati a piedi abbandonando il bottino.  Una fine ingloriosa per un colpo che sembrava preparato con molta cura. I rapinatori, infatti, hanno utilizzato la tecnica del buco e forse potevano contare su un basista.  I dipendenti della Popolare dell'Emilia se li sono visti sbucare davanti dal nulla verso le 16.30, quando si preparavano a chiudere la filiale. Un'impiegata ha esclamato: «E voi da dove siete entrati!?». I quattro, tutti a volto scoperto, apparentemente disarmati, l'hanno immediatamente zittita e si sono fatti portare alle casse, dalle quali hanno preso tutto quello che hanno trovato. Poi hanno intimato a tutti di non muoversi e sono usciti.  Solo successivamente i dipendenti dell'istituto di credito hanno scoperto da dove erano entrati i banditi. Accanto alla banca, sul lato di via Strozzi, c'è una vecchia cabina dell'Enel. I rapinatori, probabilmente durante la notte, hanno forzato la porta di ferro della cabina e forse con un piccone o un martello pneumatico hanno praticato un buco nel muro della larghezza sufficiente per far passare una persona. Dall'altra parte c'è una stanza usata come archivio dalla banca e in corrispondenza del buco c'è uno scaffale pieno di fascicoli. Dall'interno dunque nessuno si è accorto dell'apertura realizzata durante la notte.  E' verosimile che i banditi abbiano atteso per tutto il giorno nella cabina dell'Enel. Volevano entrare in azione alla chiusura e così si sono mossi intorno alle 16,30 facendo silenziosamente irruzione nella banca.  Mentre i dipendenti davano l'allarme, a poche decine di metri dall'uscita si consumava il fallimento dei banditi. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, i quattro hanno provato ad allontanarsi sulla Fiat Uno ma per qualche motivo, forse un semplice sbaglio, hanno imboccato via Strozzi contromano. Avrebbero dovuto desistere anche senza il tempestivo intervento della volante, perché in quel tratto la strada è molto stretta.  Alla vista dei poliziotti hanno preferito accostare l'auto al marciapiede, davanti alla pizzeria Amalfi, e hanno lasciato dentro anche la borsa piena di soldi. Due sono scappati a piedi in una traversa, gli altri due sempre a piedi nella direzione opposta, facendo perdere le proprie tracce, almeno per il momento. Sulla Fiat Uno abbandonata ha compiuto rilievi la Polizia scientifica (dentro c'era anche un coltello). L'auto non risulta rubata e forse porterà sulle tracce dei banditi in fuga.

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