Il Tirreno

Prato

Caduta di stile del vicesindaco all’assemblea

Borchi s'infuria e se ne va sbattendo la porta

Borchi s'infuria e se ne va sbattendo la porta

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 PRATO. Una caduta di stile, quella del vicesindaco Goffredo Borchi, che durante l'assemblea ha quasi mandato a quel paese una commerciante (quella di Benetton) rifiutandosi di risponderle. Due le attenuanti: la febbre alta e il fatto di essere stato provocato su una frase franitesa Ma i presenti non hanno gradito. Uno si è alzato in piedi: «Lei svolge una funzione pubblica - ha ribadito - e deve rispondere». Ma Borchi non ha voluto sentir ragioni e se n'è andato sbattendo la porta. Non è stato da meno Gianluca Niccolai, direttore dell'Unione commercianti, quando alla proprietaria della pelletteria Romagnoli ha detto di «averlo stufato» con i suoi interventi paragonandola al contestatore serbo dello stadio di Genova. Lei un po' polemica, lui di cattivo gusto.

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