Sicurezza
Rapinata la Banca di Pistoia
Paolo Nencioni
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I clienti davanti alla banca rapinata I banditi: «Aspettate 30 secondi e poi chiamate i carabinieri»
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MONTEMURLO. «Aspettate trenta secondi e poi chiamate pure i carabinieri». Se ne sono andati sfoggiando sangue freddo i due banditi che ieri mattina, poco dopo l'apertura, hanno rapinato la filiale di via Montalese della Banca di Pistoia. Un'azione fulminea che ha fruttato secondo i carabinieri della Tenenza di Montemurlo poco meno di duemila euro in contanti. La dinamica del colpo è abbastanza singolare, perché stavolta i rapinatori, nonostante fossero disarmati e dunque non avessero niente da temere passando attraverso il metal detector, non sono passati dall'ingresso principale. Probabilmente la loro principale preoccupazione era di non mostrare il proprio volto e questo lascia pensare che abbiano precedenti. Anziché passare dalla porta a scorrimento, dunque, i due banditi hanno studiato un piano alternativo. Durante la notte hanno segato l'inferriata davanti a un ingresso laterale, quello che porta all'ufficio del direttore della filiale, ma non sono entrati in banca. Hanno atteso l'orario di apertura, intorno alle 8.15, e solo quando hanno visto che il direttore apriva la porta-finestra dell'ufficio sono entrati in azione. Evidentemente conoscevano abbastanza bene le abitudini della banca. A quel punto ormai anche gli impiegati erano nella filiale e uno di loro è stato preso alle spalle da uno dei due banditi. Entrambi aveva in testa un passamontagna e un casco integrale da motociclista, ma nessuno ha visto armi, né pistole né trincetti. Il primo bandito ha intimato a tutti di non muoversi, mentre l'altro ha fatto sedere una giovane impiegata che aveva accusato un lieve malore per lo spavento. La razzia dei soldi è stata molto veloce. Ai due rapinatori non interessava attendere l'apertura delle casse a tempo e per questo non si sono preoccupati di perquisire i dipendenti della banca per togliere di mezzo i telefoni cellulari e non rischiare che qualcuno desse l'allarme. In pochi secondi hanno fatto man bassa delle monete e delle banconote e poi hanno rinchiuso tutti i presenti in una stanzetta. Prima di andarsene, come detto, hanno dato anche precise istruzioni di comportamento: «Aspettate trenta secondi e poi chiamate i carabinieri». Gli impiegati avevano ancora in tasca i loro telefoni cellulari e così l'allarme è stato tempestivo. Ma i banditi sapevano di avere tutto il tempo per allontanarsi. L'hanno fatto in sella a una moto Honda che in mattinata è stata poi ritrovata dai carabinieri nella zona di Oste. Risulta rubata il 13 settembre a Campi Bisenzio. Da un successivo conteggio del denaro, il bottino potrebbe essere superiore ai duemila euro inizialmente denunciati. Nei giorni scorsi, a pochi passi dalla banca di via Montalese, il gestore del distributore Agip era stato rapinato dell'incasso da due banditi.
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