Il Tirreno

Prato

Lorenzini: «Montemurlo Next punta alla formazione di una nuova classe imprenditoriale»

Per il tessile è l'"anno zero"

Alessandro Pattume

Parte il progetto che unisce Federmoda, istituto d'arte e imprese

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 MONTEMURLO. E'la scintilla che a Prato e dintorni forse stavano aspettando in molti. Montemurlo Next: un progetto che parte dalla formazione degli studenti e passando per le aziende tessili mira alla nascita di una nuova classe imprenditoriale. Nuove prospettive che nella primavera del prossimo anno porteranno a Montemurlo il primo concorso nazionale degli istituti d'arte.  L'anno zero. Si scommette ancora sul futuro del tessile e sulla moda. "Montemurlo Next" è infatti un progetto a lunga scadenza che unisce scuola, Federmoda e imprese. Prenderà il via ufficialmente sabato 16 ottobre all'interno della Rifinizione Nuove Fibre con un evento avvolto ancora in uno stretto riserbo. «E' l'anno zero di un progetto a lungo termine che punta a dare un futuro agli studenti dell'Istituto d'arte - ha spiegato il sindaco Lorenzini - Stiamo pensando a microimprese in cui possano confluire, grazie al coinvolgimento diretto delle aziende, il lavoro e le compentenze, il sapere fare che contraddistingue da sempre il nostro artigianato». Un modo intelligente di ripartire dopo la crisi nel Comune col più alto tasso di disoccupazione della Provincia. Un progetto cui hanno creduto anche le imprese, tanto che la Nuove Fibre non solo ha messo a disposizione il proprio stabilimento ma ha chiamato anche due stilisti pratesi che sabato sera incontreranno le studentesse per avviare una prima collaborazione. Parte integrante del progetto infatti, oltre a Provincia di Prato, Cna Federmoda e Istituto d'arte, è anche l'associazione di ex allieve "Vestire un sogno". «Unire scuola, istituzioni e imprese è fondamentale per garantire un futuro ai nostri studenti - ha spiegato, soddisfatta, la preside dell'Istituto d'arte Anna Maria Addabbo - E rispondere così anche ai loro genitori che sempre più spesso si interrogano sul futuro dei loro figli».  Come funziona. «Puntiamo al recupero del saper fare alta gamma e per questo il dialogo con le scuole è fondamentale - spiega Ombretta Maffei della presidenza nazionale Federmoda - Le scuole andranno nei laboratori e i laboratori nelle scuole, sarà un dialogo costante e diretto. E' un processo generazionale quello che vogliamo avviare, in modo che gli studenti escano da scuola più preparati - conclude - Pronti cioè non solo a lavorare ma anche a mettersi in proprio». E ogni anno il concorso nazionale di Montemurlo porterà i cinque migliori studenti degli Istituti artistici al concorso per giovani stilisti "Riccione Moda Italia". «Puntiamo a tramandare in modo nuovo le competenze che hanno reso insostituibili i nostri artigiani - ha concluso il presidente nazionale Federmoda Luca Rinfreschi - Unendo moda, territorio e imprese avviamo finalmente un processo di rinascita economico e sociale che potrà essere esportabile anche in altre realtà».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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