La protesta
Tragedia di via Ciulli La Procura ha disposto una perizia preliminare
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Il sottopasso della tragedia 1 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Un perito è già al lavoro per una indagine preliminare voluta dal procuratore capo, Piero Tony per mettere un primo punto fermo nell'inchiesta sulle eventuali responsabilità per la morte delle tre donne, annegate nella notte fra lunedì 4 e martedì 5 scorsi, nel sottopasso di via Ciulli a Narnali. «Per ora non ci sono avvisi di garanzia - dice il procuratore della Repubblica di Prato - Ho chiesto una perizia preliminare che mi verrà consegnata entro quindici giorni. Una perizia che dovrà studiare quanto accaduto e capire come e perchè, solo dopo decideremo per un eventuale avviso di garanzia. Quindi non ci saranno novità pe ri prossimi quindici giorni, a meno che il perito non individui subito la causa». L'indagine resta per ora nelle mani del magistrato che però, fa capire, potrebbe delegarla ad un proprio sostituto, subito dopo il risultato di questa perizia preliminare. Un sostituto diverso ovviamente da Laura Canovai che ne aveva la paternità e che per ragioni di opportunità, suo fratello è il presidente dell'Asm, l'azienda municipalizzata che potrebbe rientrare fra quelle da indagare per quanto accaduto, ha preferito rinunciare al fascicolo. Il sottopasso intanto resta sotto sequestro con le conseguenti difficoltà di traffico lungo via Pistoiese. P.P.
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