Sicurezza
Niente moschea al cinema Modena Parola di sindaco
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Il sindaco Annalisa Marchi 2 MINUTI DI LETTURA
VAIANO. Non tarda ad arrivare la risposta del sindaco di Vaiano Annalisa Marchi sulla proposta di Carlo Bruni, proprietario del cinema "Gustavo Modena". Il sindaco frena subito gli slanci di Bruni che ha avanzato l'idea di vendere il cinema ai pakistani per la realizzazione della moschea. «Sarebbe meglio se la proprietà si impegnasse a gestire con più cura e attenzione i locali» ha detto il primo cittadino. «Togliamo subito di mezzo questa idea che urbanisticamente non è possibile - prosegue il sindaco - perché la destinazione di questo spazio non è quella dei luoghi di culto. In più, qualunque intervento per un eventuale cambio di destinazione deve passare dal Comune con il quale esiste già una convenzione. L'intenzione dell'amministrazione comunale è che questo posto rimanga un cinema o comunque un luogo culturale e ricreativo, così è fino da quando è nato per volontà del primo sindaco di Vaiano Carlo Ferri e dei cittadini che lo costituirono. Non ci sono spazi per altre destinazioni, né per fantasie del genere». Il sindaco Annalisa Marchi fa chiarezza su quanto Bruni ha dichiarato al quotidiano e invita a non fare proclami di questo genere. «Il Comune ha già rinnovato una convenzione esistente da tempo con il cinema per aiutarlo nella sua programmazione cinematografica e teatrale - ha ribadito Marchi - Questo è il contributo che noi possiamo offrire per permettere a questo importante luogo del territorio di proseguire l'attività. Penso che il Gustavo Modena sia meglio che resti quello che è oggi, uno spazio ricreativo e culturale, un luogo di incontro per tutti, che unisce i cittadini. Le ipotesi che sono state avanzate potrebbero invece portare all'esclusione di qualcuno». Il gestore aveva motivato la sua intenzione di cedere l'attività in quanto ritenuta non più remunerativa. Troppo spese e pochi spettatori. Il gioco, insomma, secondo Bruni, non varrebbe più la candela. L'idea di vendere ai pakistani, intenzionati a trasformare il cinema-teatro in moschea, gli sarebbe venuta dopo aver ricevuto una visita nei giorni scorsi. Una proposta per scongiurare la non certo gradita moschea arriva da Patrizia Mascelloni responsabile della Lega Nord per la Valbisenzio: «Destiniamo al cinema Modena le attività che si svolgevano al Mulinaccio» propone «ora che alcune parti della villa del Mulinaccio non sono usufruibili per i lavori di ristrutturazione potremmo destinare al cinema Modena gli eventi e le iniziative che prima si svolgevano nell'ex proprietà dei signori Vaj».
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