Sicurezza
Alluvione, Narnali chiede giustizia
Mar.Lar.
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Uno dei fondi allagati a Narnali Assemblea pubblica questa sera per le indennità
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PRATO. Giustizia sia fatta per quella "maledetta" notte tra il 4 e 5 ottobre. Perché la "bomba d'acqua", come definì l'assessore alla Protezione civile Dante Mondanelli l'eccezionalità dell'evento atmosferico, non torni più a fare danni o, peggio ancora, a seminare vittime come è accaduto in via Ciulli. A fare la voce grossa, stasera alle 21 al centro sociale di via di Maliseti 10/1, saranno i cittadini residenti di Narnali per l'assemblea pubblica promossa dal "Comitato pro famiglie alluvione di Narnali" che ha tra i suoi sostenitori l'associazione "NarnaliInsieme" e il circolo Renzo Grassi (è prevista la partecipazione dell'assessore Mondanelli). La priorità è l'indennizzo per le famiglie più colpite dai nubifragi in termini di danni materiali, oltre alle preoccupazioni per i problemi del territorio. Una trentina i nuclei che risultano all'appello del comitato che coordinerà la fase di raccolta delle domande. «Un gruppo di avvocati - anticipa il presidente di "NarnaliInsieme" Oliviero Giorgi - sarà a disposizione per ricevere in alcune ore del giorno i cittadini nella sede del centro sociale e orientarli così sulle modalità del risarcimento, con la raccolta di fotografie e preventivi». Rimane il rammarico di sapere cosa sia successo veramente in quella notte, a iniziare dal perchè sul ritardo nei soccorsi. «A distanza di una settimana - fa notare Giorgi - non si è visto nessuno per la manutenzione dei tombini. I pozzetti non sono stati ancora svuotati, tranne che in via Ciulli. Di chi sono le competenze?». All'assemblea è invitata a partecipare la cittadinanza.
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