Il Tirreno

Prato

VIA DI GALCETI

I residenti chiedono la messa in sicurezza

Alessandro Pattume
Fiume di fango in via di Galceti
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Fiume di fango in via di Galceti

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 PRATO. Dopo aver posato le scope, le famiglie di via di Galceti che nella notte tra il 4 e il 5 ottobre si sono viste invadere le case dal fango mettono mano alle raccomandate. I destinatari sono Comune di Prato, Provincia di Prato, Asm e Publiacqua, di cui viene richiesto l'immediato intervento per la messa in sicurezza della zona colpita dal fango. «In caso di mancato riscontro alla presente - si legge nella raccomandata - Sarete ritenuti responsabili». La raccomandata, spedita ieri dalle sei famiglie coinvolte, punta il dito sull'incuria e sul degrado in cui versa via di Galceti. «Nonostante le numerose segnalazioni ai vari enti competenti e ai colloqui tecnici - scrivono - Ad oggi ancora nessuno è intervenuto per provvedere ad eliminare le situazioni di pericolo». E lo scenario è presto descritto. Perchè i segni del fiume di fango sceso giù dalla collina nella notte tra il 4 e il 5 ottobre ha lasciato un segno profondo e ben visibile.  La raccomandata elenca con precisione i punti su cui si dovrebbe concentrare l'intervento. Il fosso esondato lungo il fianco della collina, scrivono, è ancora completamente pieno di detriti. Le caditoie per la raccolte delle acque meteoriche sono completamente intasate fino a piazzale Monteferrato. Pericolo per le persone viene anche dal pozzetto di raccolta sulla strada principale, di cui il fango ha divelto la grata di protezione. Il muro accanto al pozzetto è pericolante, e non è il solo muro interessato da crepe e crolli.  Gli abitanti di via di Galceti, con l'assistenza di un avvocato, stanno mettendo in piedi anche un comitato per poter individuare meglio le responsabilità di quanto accaduto.

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