Proteste
Datini inviato speciale nella Prato di ieri
Sa. Ca.
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La copertina del libro di Benucci I personaggi della vita cittadina del Novecento in un libro di Benucci
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PRATO. Francesco di Marco Datini a contatto con i personaggi di spicco della Prato del Novecento. E' quello che accade nel libro di Pierfrancesco Benucci, titolare della società di marketing 360gradi srl e dal 1960 tra i dirigenti dell'Unione industriale pratese. Desideroso di riportare alla memoria dei cittadini i fatti salienti della storia pratese, Benucci fa parlare il mercante medievale con i personaggi più in vista della realtà mercantile e imprenditoriale, ricostruendo così la storia del distretto. Assieme a Datini viaggiano il notaio Ser Lapo Mazzei, suo amico storico, e Paolo Dagomari, noto matematico e astronomo. A parlare in prima persona però è proprio Datini, in una sorta di meticoloso diario di viaggio: gli incontri e le interviste diventano pretesto per preziosi excursus sulla storia pratese. «Con questo espediente Benucci costruisce un racconto pieno di curiosità, ricordando eventi che molti pratesi hanno vissuto di persona - spiega il professor Giampaolo Nigro, storico dell'economia, preside della facoltà di Economia e commercio di Firenze, nonchè esperto della figura di Datini - La scelta di Francesco di Marco Datini non è casuale, né è da spiegarsi semplicemente con il seicentesimo anniversario della sua morte. Datini rappresenta quel modo di essere imprenditori che Benucci rimpiange, per la volontà d'innovazione e la capacità di farsi avanti poichè, come fa dire proprio a Datini, "il lavoro, come la fortuna, non bussa alla porta"». Sono tanti i personaggi con cui Datini e compagni dialogano e tante le vicende che riaffiorano nei ricordi: tra questi Albo Albini e Sandro Pitigliani, fondatori dell'omonima ditta di spedizioni, Francesco Bacci, l'industriale tessile che importò il jeans in Italia nel 1949, con il marchio Roy Roger's, Alfredo Menichetti, il primo sindaco di Prato eletto dal popolo, Ruggero Benelli, fondatore dell'industria chimica Benelli Superiride, famosa per la tintura Nero d'inferno. «Queste ricerche sono state frutto di 18 mesi di lavoro e commozione - racconta Benucci - Non parlo solo di industria, ma di arte e cultura. A scrivere il libro mi sono emozionato e divertito. Se i lettori si emozioneranno e si divertiranno come me avrò raggiunto il mio obiettivo».
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